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    Una moneta sovranazionale indipendente è un mezzo per uscire dai dettami del dollaro

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    Economia
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    I ricercatori dell'Accademia Plekhanov ritengono che l'introduzione di una moneta sovranazionale indipendente permetterebbe di uscire dai dettami del dollaro nel commercio mondiale ed aumenterebbe l'efficacia dei sistemi monetari nazionali ed internazionali.

    Il fondamento teorico per l'introduzione negli scambi commerciali di una moneta internazionale sovranazionale indipendente sotto l'ipotetica denominazione "Realis" è stato presentato dal responsabile del Dipartimento di Economia industriale dell'Accademia Plekhanov Andrey Bystrov a Mosca, in occasione della Conferenza Internazionale "Il ruolo della cooperazione interbancaria per conseguire una crescita economica sostenibile nei SCO, BRICS e CEEA".

    "I vizi del sistema monetario mondiale sono diventati un ostacolo per lo sviluppo economico in molti Paesi e un fattore determinante nella loro ineguaglianza politica. Oggi il Paese emittente la valuta mondiale ottiene un trattamento preferenziale ingiustificato, e l'errore nella valutazione del potere d'acquisto delle valute nelle borse arriva fino al 300%. Questa condizione priva dell'efficienza il sistema dei mercati e rende attuale il problema della creazione di una moneta sovranazionale con valore d'acquisto costante,"

    ha osservato Bystrov.

    Secondo l'esperto,

    "la possibilità di stabilire uno standard nazionale è condizionata dal fatto che oggi in tutti i Paesi sviluppati è stato già stabilito un sistema di valutazione degli scostamenti del costo d'acquisto della moneta da un certo livello indeterminato in valore assoluto ma fisso. Si tratta delle misure dell'inflazione e della deflazione."

    La possibilità di introdurre i "Realis" nelle transazioni internazionali, secondo le parole di Bystrov, non sarà assegnata agli Stati esclusivamente in forma non contante in base a quanto ipotizzato dai ricercatori.

    Bystrov ha sottolineato che, al momento attuale, molte nazioni del mondo sono preoccupate per la posizione dominante del dollaro sui mercati valutari internazionali e diversi Paesi e i loro istituiti di ricerca competenti cercano meccanismi per effettuare transazioni senza prendere in considerazione la valutazione del mercato azionario del dollaro USA. "Tutti i Paesi della SCO e dei BRICS sono preoccupati per l'impatto negativo della distribuzione capillare del dollaro statunitense e pensano a dei mezzi fattibili per sganciarsi dalla moneta americana. Ma è molto difficile rinunciare immediatamente all'attuale sistema, che per molto tempo sembrava irremovibile. La transizione verso un nuovo sistema è sempre dolorosa. Allo stesso tempo la rinuncia della SCO e dei BRICS al dollaro statunitense creerebbe una concorrenza tra le valute. La presenza della concorrenza è sempre benefica per l'economia. Inizialmente la moneta può essere virtuale. L'introduzione dei "Realis" permetterebbe a tutti i Paesi di conservare da un lato  i sistemi monetari nazionali,  dall'altro di sfruttare una moneta sovranazionale,"- è convinto l'esperto dell'accademia Plekhanov.

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    Tags:
    moneta internazionale, Economia, Accademia Plekhanov, Andrey Bystrov, Russia
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