09:02 25 Novembre 2020
Economia
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La grande compagnia commerciale e d'investimento giapponese “Itochu Corporation” ha deciso di ritirarsi completamente dal business legato alla produzione di gas di scisto negli Stati Uniti per la mancanza di prospettive.

In un'intervista esclusiva con "Sputnik" Yoshinori Umemoto, membro della sede di Tokyo della "Itochu Corporation" ha spiegato la decisione della società:

"Le previsioni per il prezzo dello shale gas USA non sono molto buone, in futuro sarà sempre peggio, pertanto abbiamo deciso di interrompere la cooperazione. La riprenderemo? Dobbiamo vedere come si svilupperà la situazione."

Daisuke Kotegawa, famoso esperto giapponese sulle questioni energetiche, ex direttore del Fondo Monetario Internazionale del Giappone ed ex vice ministro delle Finanze nipponico ha così descritto la situazione relativa al gas di scisto:

"Il prezzo del gas di scisto è ad un livello tale da non essere profittevole. Per realizzare profitti, il prezzo del petrolio dovrebbe essere al di sopra 75 dollari al barile. Ora è 60 dollari, porta solo perdite".

L'esperto ha osservato che lo shale gas occupa per la strategia energetica del Giappone uno spazio molto piccolo:

"Penso che lo shale gas non venga considerato un elemento importante nella strategia energetica giapponese. Questa è basata sul gas naturale, con cui è possibile stipulare contratti a lungo termine e assicurarsi stabili forniture nel lungo periodo. Nel settore energetico nipponico occupa grande spazio la cooperazione del Giappone con la Russia, in particolare nei progetti per l'estrazione di gas naturale nella penisola di Sakhalin".

Tags:
Borsa&Mercati, Energia, Economia, Petrolio, gas, investimenti, Itochu Corporation, Daisuke Kotegawa, Giappone, USA, Russia
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