02:22 08 Marzo 2021
Economia
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L’UE aveva proposto alla Russia di costruire il gasdotto “Anello orientale” attraverso Bulgaria, Romania, Ungheria e Slovacchia, ma escludendo la Serbia.

Lo ha comunicato ai giornalisti serbi a San Pietroburgo il vice premier del governo serbo, ministro degli Esteri Ivica Dačić, dopo il suo incontro con il CEO di Gazprom Alexey Miller.

"Da parte dei funzionari di Bruxelles non potevo neanche immaginare tanta ipocrisia, perché sono stati soprattutto loro a far fallire il progetto "South Stream",

ha detto Dačić.

A detta del ministro serbo, quando il gas russo deve andare in Serbia, ciò rappresenta un problema politico, ma quando il gas è destinato ai paesi dell'Europa occidentale e settentrionale, "l'economia non ha nulla a che vedere con la politica".

"Se quello che ho sentito per la prima volta è vero, occorre parlare molto seriamente con la Commissione europea del loro atteggiamento nei confronti della Serbia, dei suoi interessi e dei suoi cittadini",

ha rilevato Ivica Dačić.

Il ministro degli Esteri serbo ha rilevato che durante l'incontro con Miller egli ha confermato l'intenzione della Serbia di continuare la cooperazione con Gazprom, facendo ricordare che il suo paese è rimasto deluso dalla cancellazione del progetto "South Stream", che aveva per esso un'importanza vitale.

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South Stream, Ivica Dačić, Serbia
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