19:24 14 Agosto 2020
Economia
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Cresce il panico tra i correntisti greci. La gente si affretta a prelevare i propri soldi dalle banche, finchè dura questa opportunità.

Solo nella giornata di ieri da conti corrente sono stati ritirati 820 milioni €. Si tratta di una cifra enorme, tuttavia va notato che durante i primi due giorni della settimana sono stati prelevati altri 300 e 400 milioni di euro rispettivamente, ha riferito il giornale locale "Capital.gr".

Questo comportamento della gente non è sorprendente: i negoziati delle autorità greche con i creditori sono finiti in un vicolo cieco e nessuna delle parti vuole fare concessioni. Pressochè ogni giorno nei media circola la notizia sull'imminente introduzione del controllo sul movimento dei capitali in Grecia, pertanto è naturalmente più sicuro prelevare il denaro.

Qualche anno fa a Cipro si era verificato questo scenario e molte persone avevano perso i propri soldi.

Oggi è un altro giorno fatidico per la Grecia: ci sono i colloqui con l'Eurogruppo. Molti li hanno definiti decisivi, anche se questa parola viene usata già alcuni mesi e ogni volta tocca aspettare ancora. Tuttavia il tempo sta per scadere, inoltre Atene non ha pagato la rata al FMI all'inizio di questo mese, chiedendo di unire 2 tranche e posticipare il pagamento alla fine del mese. Nella giornata di ieri la Banca Centrale della Grecia per la prima volta ha ufficialmente parlato di un possibile default, preludio di una crisi incontrollabile.

"L'assenza di un accordo porterebbe la Grecia al default, a seguito del quale il Paese lascerà l'eurozona e molto probabilmente l'Unione Europea", si osserva nel comunicato della Banca Centrale.

Per quanto riguarda la BCE, al momento continua a sostenere le banche greche. Molto recentemente ha ancora una volta aumentato la portata del programma di finanziamento d'emergenza per le banche greche di altri 1,1 miliardi di €, raggiungendo così gli 84,1 miliardi €.

Tuttavia il business greco è tranquillo. Il deflusso dei capitali dai depositi dell'ultimo periodo è molto probabilmente legato all'attività dei correntisti privati. Nella giornata di ieri "Bloomberg" aveva pubblicato un articolo che parla della preparazione del mondo delle imprese greco a tempi più difficili e all'imposizione di restrizioni al movimento dei capitali. In base alle informazioni disponibili, la stragrande maggioranza delle aziende ha già da tempo portato al di fuori del Paese i propri capitali e non prova panico per le possibili nuove misure restrittive. Inoltre anche se la Grecia uscirà dall'euro e ritornerà alla dracma, i loro costi diminuiranno sostanzialmente per il fatto che i propri capitali sono conservati in una moneta forte.

 

 

Tags:
Società, Finanze, Economia, Debito, Default, FMI, Banca Centrale Europea, Banca Centrale, BCE, Grecia
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