06:44 23 Maggio 2019
Economia

Sanzioni come opportunità: “Kalashnikov” esce da USA e trova nuovi mercati di sbocco

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Dal 16 al 19 giugno il ministero della Difesa russo organizza il Forum internazionale tecnico-militare senza eguali al mondo "Army-2015" nella base militare Kubinka, nella provincia di Mosca.

Prenderanno parte i rappresentanti di 32 Paesi stranieri. Verranno mostrate le capacità di combattimento dei mezzi militari tecnologicamente più avanzati, si svolgeranno dibattiti ed esposizioni di armi. La superficie totale del complesso fieristico è di 45mila metri quadrati.

Tra i partecipanti di "Army-2015" c'è la società "Kalashnikov", il più grande produttore mondiale di armi leggere. Il direttore generale Alexey Krivoruchko ha raccontato a "RIA Novosti" le novità che presenterà "Kalashnikov" e il processo di ricerca di nuovi

mercati.

— Per esempio il discorso riguarda i moderni mezzi militari da sbarco BK-16, dotati di un modulo automatizzato d'attacco telecomandato e di droni di ricognizione. È stato progettato per svolgere operazioni lungo le coste, per il trasporto di soldati, per lo sbarco e per combattere la pirateria e il terrorismo. In base alle caratteristiche e dotazioni, i nostri mezzi corrispondono in pieno ai modelli simili stranieri, ma sono più appetibili nel prezzo.

La società presenterà le sua più recenti arma da fuoco leggere: l'ultima versione del "AK-12", la carabina "AK-15" di prospettiva ed una nuova pistola di calibro 9x19.

Inoltre saranno presentate le nostre armi classiche nelle versioni aggiornate, in particolare il fucile di precisione "Dragunov" e il fucile d'assalto "Kalashnikov" con una maggiore efficienza in modalità "semi-automatica" in qualsiasi momento della giornata e nelle varie condizioni climatiche.

Una delle più importanti aree di sviluppo della compagnia "Kalashnikov" è la progettazione e produzione di droni. Verso i droni della filiale "ZALA Aero", di classe leggera, hanno già manifestato interesse alcuni clienti stranieri. Le caratteristiche di questi droni corrispondono ai migliori standard mondiali, ma nel rapporto qualità-prezzo vincono.

"Per quanto riguarda le attività di "Kalashnikov" all'estero, le sanzioni si sono fatte sentire, ma sono emersi altri vantaggi", — ha detto il direttore generale della società russa.

— Abbiamo trovato altri mercati e siamo riusciti a vendere a prezzi ancora più competitivi rispetto a prima. Per esempio la società è stata in grado di sostituire completamente i volumi precedentemente assorbiti dal mercato statunitense. L'azienda ha una quota dell'80% che rappresenta la produzione di armi da guerra. Oggi i principali compratori sono in Africa, Medio Oriente, Sud-Est asiatico ed America Latina.

 

 

Tags:
Economia della Russia, Tecnologia, Armi, sanzioni antirusse, Army-2015, Kalashnikov, USA, Russia
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