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    Il divieto sulle tecnologie disturba tutti

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    Fino in fondo le imprese occidentali non riescono a credere che le sanzioni non danno loro la possibilità di fornire alla Russia molte tecnologie.

    Notizie secondo cui singoli imprenditori cerchino di trovare spazio per le loro merci nel mercato russo giungono regolarmente. Non molto tempo fa in una situazione simile hanno pizzicato il produttore americano di apparecchiature di rete, la compagnia "Cisco". Una ben nota società di media ha deciso di prendersi cura degli imprenditori ed ha lanciato un nuovo servizio: aiuterà gli istituti finanziari e i loro intermediari a rimanere nella legalità e a non violare le disposizioni delle autorità in merito alle sanzioni contro la Russia.

    Ha avuto la risonanza più alta la vicenda dei propulsori missilistici russi "RD-180", la cui mancanza può mettere fine al programma spaziale statunitense. Alla fine i militari USA hanno preteso di prolungare il contratto di fornitura.

    In Russia le sanzioni si sono trasformate nel segnale per lavorare su diversi piani. E' diventato chiaro che serve sviluppare i rapporti con coloro che vogliono essere un partner strategico della Russia in futuro. Qui occupano il primo posto i Paesi che entrano insieme alla Russia nelle organizzazioni come il BRICS e la SCO (Organizzazione di Shangai per la cooperazione). E' evidente che qui il ruolo chiave appartiene alla Cina e ai suoi sviluppi, sottolinea Gregory Trofimchuk, presidente del Consiglio di esperti della Fondazione "Laboratorio di Idee Eurasiatiche":

    "I produttori della Russia hanno cominciato a capire che le sanzioni non sono un fenomeno temporaneo. Inoltre anche se verranno cancellate completamente o in parte, questo fatto non assolve l'industria e la produzione russa dai compiti per creare proprie tecnologie… Nel futuro l'industria russa è abbastanza protetta".

    Centro d'innovazione Skolkovo
    Centro d'innovazione "Skolkovo"

    Lo sviluppo congiunto di alte tecnologie contribuirà ad assicurare questa protezione. In questa direzione il lavoro è costante. In primavera la Fondazione "Skolkovo" e il gruppo di investimento cinese "Cybernaut Investment Group" hanno firmato un accordo per la costituzione di una joint venture dal capitale di 200 milioni di dollari. Questi fondi saranno impiegati principalmente nei progetti sul campo delle tecnologie d'informazione e della robotica, così come nelle tecnologie spaziali e nelle telecomunicazioni. Gli analisti osservano inoltre che oggi la Russia è in grado di competere nel mercato globale non solo nel settore energetico, ma può anche vendere know-how e tecnologie. Ma è molto importante non fermarsi ed analizzare attentamente tutte le novità, continua Gregory Trofimchuk:

    "Si spera che nel breve vedremo lo sviluppo di tecnologie avanzate russe. In particolare vi consiglierei di guardare più da vicino quello che producono gli studenti".

    La produzione mondiale attuale già da molto tempo è uno dei principali consumatori dei vantaggi della globalizzazione. Anno dopo anno è sempre più difficile trovare un grande progetto curato da un unico Paese. La Russia svolge un ruolo fondamentale in questo schema. Tuttavia a Washington non sono ancora pronti ad accettarlo e capirlo.

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    Tags:
    commercio, Sanzioni, UE, Europa, USA, Russia
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