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    Germania, manifestazioni anti-TTIP

    Raccolte 2 milioni di firme contro Zona di libero scambio (TTIP) tra USA e UE

    © AFP 2017/ JOHN MACDOUGALL
    Economia
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    Gli oppositori dell'accordo sul libero scambio e sul partenariato per gli investimenti tra Unione Europea e Stati Uniti (“Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti”, TTIP), definito "la NATO economica", sono convinti che rifletta esclusivamente gli interessi delle multinazionali d'oltreoceano.

    Due milioni di firme sono state raccolte nell'ambito del "Diritto d'iniziativa dei cittadini europei" ("European Citizens' Initiative", ECI) in 14 Paesi dell'Unione Europea contro la conclusione dell'accordo sul libero scambio e sul partenariato per gli investimenti tra UE e USA ("Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti", TTIP), ha riferito il giornale online "European Gazette".

    ECI è uno strumento di democrazia diretta nella UE. Entrato in vigore ad aprile 2012, questa iniziativa consente ad un milione di cittadini europei residenti in almeno 7 Paesi della UE di rivolgersi alla Commissione Europea con una proposta specifica sulle questioni di competenza delle autorità comunitarie. 

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    L'Unione Europea e gli Stati Uniti prevedono di concludere le trattative entro la fine di quest'anno, affermando che il TTIP diventerà il più grande accordo commerciale nella storia, che unirà circa il 60% della produzione economica mondiale e creerà un "corridoio" di libero commercio dalle Hawaii alla Lituania. TTIP è concepito per ridurre i costi ed eliminare gli ostacoli normativi per il business tra la UE e gli Stati Uniti, rendendo così relativamente omogenei i requisiti per fare impresa nei due spazi economici. 

    Gli oppositori dell'accordo, definito "la NATO economica", credono che rifletta gli interessi solo delle multinazionali americane che si battono per la riduzione del controllo e delle misure che regolano i mercati in Europa. Durante la preparazione del documento da firmare, nella UE si sono svolte centinaia di manifestazioni di protesta. In Germania, secondo un recente sondaggio, il 43% degli intervistati valuta negativamente le prospettive per il proprio Paese con l'entrata in vigore del TTIP.

    Pierre Defraigne, direttore esecutivo di "Madariaga", Fondazione del Collegio d'Europa, precedentemente aveva ipotizzato che il futuro patto commerciale tra USA e UE, che le parti prevedono di completare entro la fine dell'anno, è una "scommessa ad alto rischio" per l'Europa. L'accordo "creerà molti disagi, concreti problemi sociali, problemi climatici ed eventualmente problemi di salute". Secondo l'economista belga, a seguito della firma dell'accordo "ci saranno vincitori e vinti, prima di tutto tra i Paesi, dopodichè tra le varie associazioni di produttori e i gruppi sociali".

     

     

    Tags:
    Politica, Società, Economia, Commercio, Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (TTIP), TTIP, Diritto d'iniziativa dei cittadini europei - ECI, Commissione Europea, Unione Europea, USA
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