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    Nave portaelicotteri classe Mistral

    Il Cremlino ribadisce a Parigi la posizione sulle Mistral: o le navi o i soldi

    © REUTERS/ Stephane Mahe
    Economia
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    Relativamente al caso delle "Mistral", Mosca segue il principio "merce o denaro", ha ribadito il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

    "Il principio è questo: o le navi o i soldi. E' stato stabilito durante l'incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il capo di Stato francese Francois Hollande ad Yerevan."

    A sua volta il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha affermato che la questione del "Mistral" è diventata una questione puramente commerciale.

    "Gli aspetti di politica estera della situazione relativa alle "Mistral", compreso l'aspetto dell'affidabilità dei partner, sono una cosa da tempo chiarita,

    — ha detto il ministro. —

    Non mi interesso di questa vicenda perché ormai si è trasferita su un piano puramente legale e commerciale".

    Lavrov ha ricordato che il presidente Putin aveva proposto a Parigi un semplice rimborso per le navi.

    La Francia ha proposto di restituire a Mosca circa 785 milioni di euro. Tuttavia al Cremlino questa proposta non è piaciuta, in quanto stima che "i costi e le perdite" subiti dalla Federazione Russa in relazione alla rottura del contratto ammontino a 1,163 miliardi di euro, scrivono i media. In base alle clausole contrattuali, il termine ultimo che ammette il ritardo della consegna delle Mistral per condizioni di forza maggiore evitando il pagamento di penali scade sabato 16 maggio.

    Quanto costerà a Parigi il mancato adempimento del contratto? Il settimanale francese "Le Point" riferisce che la rottura dell'accordo potrebbe costare alla Francia tra i 2 e i 5 miliardi di euro:

    "Il costruttore navale DCNS perderà profitti attesi pari ad 1 miliardo e 200 milioni di euro, non guadagneranno 890 milioni di euro gli altri fornitori coinvolti nella realizzazione della commessa. Complessivamente la parte francese può perdere da 2 a 5 miliardi di euro per la mancata consegna delle "Mistral" alla Russia. L'ormeggio e la manutenzione delle due portaelicotteri costruite per la Russia generano costi mensili di circa 5 milioni di euro. A questo si aggiungono le penali per la rottura del contratto e i danni causati alla parte russa."

    L'operazione è garantita dallo Stato quasi al 100%, pertanto tutto ciò graverà sulle tasche dei contribuenti, conclude la rivista.

    Il quotidiano russo "Kommersant" riferisce che la Francia ha già proposto a Mosca di rescindere il contratto, offrendo la restituzione di 785 milioni di euro, che saranno versati solo dopo l'autorizzazione scritta del governo russo sulla vendita delle navi ad una terza parte senza alcuna riserva. Mosca non è d'accordo a dare il via libera alla vendita delle Mistral senza prima aver ricevuto i soldi indietro:

    "al ministero della Difesa della Francia sono stati rilasciati dei certificati dell'utilizzatore finale per parti a bordo della nave a poppa, appositamente costruite per la DCNS nei cantieri baltici alle dipendenze del ministero della Difesa russo, pertanto la rivendita a terze parti senza l'autorizzazione della Russia è impossibile",

    — scrive "Kommersant", citando fonti nel settore della cooperazione tecnico-militare.

    Secondo le fonti di "Kommersant", la Francia conta di restituire il denaro speso per la realizzazione dei lavori, mentre la Russia rivuole i fondi spesi per la formazione del personale, per la costruzione ad hoc delle infrastrutture per le portaelicotteri con base a Vladivostok e per la costruzione di elicotteri speciali "Ka-52K" compatibili con le Mistral. I francesi hanno proposto di condividere equamente i rischi ed i costi di smantellamento e di scarico delle attrezzature russe dalle navi affinchè vengano restituite. Mosca ritiene che i costi debbano gravare interamente sul costruttore navale francese DCNS, dal momento che la parte francese ha avviato unilateralmente l'annullamento del contratto.

     

     

    Tags:
    François Hollande, Politica Internazionale, Finanze, Giustizia, Economia, Mistral, Il Ministero della Difesa, Marina Militare, Vladimir Putin, Sergej Lavrov, Dmitry Peskov, Russia, Francia
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