03:16 30 Aprile 2017
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    Scontro FMI-UE, la Grecia spaventa i mercati

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    Economia
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    Dopo le parole del ministro dell'Economia ellenico sull'accordo, che prevedibilmente non si raggiungerà nella riunione Ecofin del prossimo 11 maggio, tremano le borse europee. Rimborsata intanto la prima tranche d 200 milioni al FMI.

    Dopo le parole di Yanis Varoufakis, confermate dal suo omologo tedesco Wolfgang Schaeuble circa l'impossibilità di raggiungere un accordo entro l'11 maggio, tornano a tremare i listini europei. Il ministro greco, che ha incontrato il commissario E agli Affari Economici Pierre Moscovici, ha dichiarato a margine del colloquio che "l'11 maggio ci saranno sicuramente discussioni proficue che confermeranno i grandi progressi fatti e verrà fatto un ulteriore passo verso un accordo finale", rimandando così implicitamente il termine per la soluzione definitiva sul caso Grecia.

    A metterci lo zampino poi, oltre alle stime diffuse ieri dalla Commissione UE, c'è il Fondo Monetario Internazionale, che ha fatto sapere di essere pronto a sfilarsi in caso di mancati ulteriori tagli del debito ellenico. Al deterioramento della situazione dei conti greci infatti, fotografata impietosamente a Bruxelles da Moscovici, si è aggiunta ieri l'uscita allo scoperto da parte del FMI che, secondo quanto riportato dal Financial Times, ha chiesto a BCE e UE di spingere per la ristrutturazione del debito greco, ipotesi non presa in considerazione da Bruxelles e Francoforte, che sperano ancora di raggiungere un accordo sulle riforme con Atene prima di ricorrere a svalutazioni. Poi la smentita da Washington: il Fondo ha fatto sapere in una nota che un "haircut" del debito greco sarebbe necessario, ma nega di averlo mai chiesto, secondo quanto invece ricostruito dal FT.

    Le differenti strategie di UE e FMI hanno indotto il premier ellenico a dichiarare che senza accordo tra i partner la Grecia non darà seguito alle riforme necessarie. "La grossa contraddizione" così come definita da Tsipras, tra le posizioni di UE e FMI, hanno portato il governo greco a decidere "di non legiferare sulle riforme prima di un accordo" con i creditori. Posizione su cui il prossimo 11 maggio si capirà quanto essa sia tattica o sostanziale, mentre i listini europei, trascinati in basso da Atene in profondo rosso, da ieri hanno ricominciato a fare segnalare spread importanti.

    Di questa mattina poi la notizia del pagamento da parte di Atene della tranche da 200 milioni in scadenza oggi al FMI, ma a preoccupare sono i restanti 750 milioni, che Tsipras dovrà "trovare" entro il prossimo 12 maggio.

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    Tags:
    UE, BCE, FMI, Grecia
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