01:50 21 Settembre 2017
Roma+ 11°C
Mosca+ 8°C
    La moneta e il mercato comune dovrebbero riunire `Europa

    UE: in Italia c'è una mini-ripresa ma non basta

    © Foto: Robert & Mihaela Vicol
    Economia
    URL abbreviato
    0 7602

    Oggi le stime della Commissione UE sull'economia dei paesi membri. Confermati i dati su deficit e Pil dell'Italia, che prosegue con maggiore lentezza rispetto a quasi tutti i partner europei.

    "Sostenuta da fattori esterni positivi, l'economia italiana torna a crescere nel 2015 e la ripresa si rafforzerà nel 2016". E' questa la "pagella" che la Commissione Europea ha stilato per l'Italia, nel suo aggiornamento delle stime su PIL e deficit di primavera.

    Il ministro dello Svilippo Economico, Federica Guidi.   Parlando di crescita, le previsioni del PIL rispetto alle stime di febbraio, danno all'Italia un +0,6% per il 2015 ed a +1,4% per il 2016.
    Il ministro dello Svilippo Economico, Federica Guidi. Parlando di crescita, le previsioni del PIL rispetto alle stime di febbraio, danno all'Italia un +0,6% per il 2015 ed a +1,4% per il 2016.

    In termini numerici, parlando di crescita, lo scostamento delle previsioni del PIL rispetto alle stime di febbraio, danno all'Italia un +0,6% per il 2015 ed a +1,4% per il 2016. Sul piano del rapporto deficit/PIL confermate le stime precedenti, con un 2,6% per il 2015 che potrebbe ridursi a 2% il prossimo anno.

    Nonostante le parole rassicuranti del commissario UE Pierre Moscovici che, commentando i primi effetti del Quantitave Easing varato dalla BCE, ha parlato di "un impatto maggiore di quanto previsto a febbraio", resta il dato preoccupante che vede l'Italia con fondamentali migliori solo rispetto a Finlandia e Grecia. Le previsioni per il 2015 nella zona euro infatti sono più ottimistiche, con la crescita che dovrebbe attestarsi a +1,5%. parlando con i cronisti a margine dell'incontro, il commissario UE agli Affari Economici ha fotografato la situazione dell'Italia, puntando ancora una volta l'attenzione sull'alto livello del debito pubblico. "La sfida maggiore — ha detto Moscovici — è proprio quella legata al debito, con una crescita che rimane debole".

    Correlati:

    No Expo, l’Italia che non ci sta.
    Italia, conti fuori controllo: a rischio le pensioni
    Tags:
    PIL, Commissione Europea, Pierre Moscovici, Italia
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik