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    Crolla l’export in Cina. Mai così dal 2009

    © AP Photo/ Vincent Yu
    Economia
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    Da Pechino giunge la conferma del rallentamento della locomotiva cinese.

    Nel mese di marzo le esportazioni, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, sono crollate del 14,6% a 886,83 miliardi di yuan (circa 143 miliardi di dollari); lo stesso è accaduto per le importazioni, che hanno registrato un —12,3% a 868,67 miliardi (139 miliardi di dollari). Queste ultime sono scese nel modo più brusco dalla crisi finanziaria del 2009 apportando all'economia asiatica uno shock che accresce le preoccupazioni già esistenti.

    In particolare, gli analisti sottolineano come la discesa del 15% delle esportazioni, peggior risultato da un anno, contro attese di un rialzo del 12%, alimenti i timori sull'impatto della rivalutazione dello yuan sulla domanda estera di beni e servizi cinesi.

    Proprio in riferimento alla bilancia export, Louis Kuijs, economista di RBS a Hong Kong commenta: "Sono dati molto brutti e molto peggiori delle attese". E aggiunge: "E' un segnale di allerta sulla domanda globale e sulla competitività della Cina".

    Considerato che la Cina ha visto per il terzo anno consecutivo non centrare gli obiettivi economici prefissati, oggi questa flessione potrebbe colpire anche il mercato del lavoro che fino ad ora aveva mostrato segnali di una buona tenuta.

    I dati sul Pil nel primo trimestre saranno pubblicati mercoledì.

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    Tags:
    Economia, mercato, Cina
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