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    I tecnici del Fondo Monetario Internazionale promuovono l'Italia.

    I creditori si sono rifiutati di cancellare il debito dell’Ucraina

    © AP Photo/ Jose Luis Magana
    Economia
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    È stato promesso un piano per risolvere il problema della liquidità

    I creditori occidentali, con a capo il fondo d'investimento americano Franklin Templeton, si sono rifiutati di cancellare il debito di 15 miliardi come era stato richiesto dall'Ucraina. Lo ha comunicato l'agenzia Bloomberg con riferimento al Comitato dei creditori privati dell'Ucraina.

    Nel contempo si comunica che per l'Ucraina sarà elaborato un piano che "garantirà al paese la liquidità di cui ha bisogno".

    La settimana scorsa il ministro delle Finanze dell'Ucraina, Natalia Yaresko, aveva sollecitato i creditori occidentali a ristrutturare 15 miliardi del debito ucraino, rilevando che la decisione sulla ristrutturazione doveva essere raggiunta entro la fine di maggio per non mettere a rischio gli aiuti del Fondo Monetario Internazionale.

    In conformità all'accordo sul nuovo programma di aiuti, l'FMI ha già erogato all'Ucraina la prima tranche di 5 miliardi di dollari. In giugno deve essere erogata la seconda tranche, sempre di 5 miliardi, ma questi soldi non possono essere usati per l'estinzione dei debiti contratti in precedenza, tranne quelli che l'Ucraina ha con l'FMI. Di conseguenza, l'Ucraina non solo non potrà investire questi soldi, ma non li potrà neanche usare per finanziare il suo debito estero.

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