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    Mario Draghi presidente della BCE

    L' Europa protetta dalla crisi greca grazie al Quantitative Easing

    © flickr.com/ European Parliament
    Economia
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    Per il governatore BCE l'effetto scudo del Quantitative Easing metterà al riparo i paesi dell'area euro dal contagio greco.

    "Tra i vari effetti del Quantitative Easing potrebbe esserci quello di aver fatto da scudo a vari paesi di Eurolandia dalle rinnovate tensioni che ci sono state sulla Grecia". A dichiararlo è stato il governatore della BCE Mario Draghi intervenendo ad un convegno a Francoforte. 

     Presidente Mario Draghi alla conferenza di ECB a Francoforte. Il 22 gennaio 2015
    © REUTERS/ Kai Pfaffenbach
    Il continuo calo dei rendimenti di titoli di paesi come il Portogallo, pur in presenza dell'aggravata situazione greca, è solo uno degli esempi portati da Draghi a supporto di tale tesi.

    Il governatore si è mostrato convinto che il piano di acquisti varato dall'Eurotower sarà in grado di spingere l'inflazione europea sulla soglia del 2%, fissato come obiettivo per la fine del 2016.

    "L'inflazione dell'area euro infattiresterà molto bassa o a livelli negativi nei prossimi mesi e successivamente segnerà una graduale ripresa, proprio grazie agli effetti che il QE produrrà nel medio periodo." — Mario Draghi.

    Il rallentamento della crescita economica nella zona euro, secondo Draghi, sta invertendo la tendenza e la ripresa potrebbe "ampliarsi e gradualmente rafforzarsi". Fondamentale in tal senso risulterà l'attuazione di tutte le misure annunciate dai paesi membri, condizione necessaria affinchè le recenti revisioni al rialzo della BCE si concretizzino nei prossimi mesi. 

    Tags:
    Quantitative Easing, Economia, Mario Draghi
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