15:53 27 Maggio 2017
    Banca Centrale Europea

    Foreign Policy: la moneta unica era una pessima idea sin dall’inizio

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    Economia
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    Paola Subacchi, Direttore dei programmi di ricerca sull’economia internazionale presso la Chatman House, crede che l’unione economica e monetaria sia nata sulla base del presupposto, sbagliato, che la moneta unica e il mercato comune abrebbero prevalso sugli interessi nazionali dei singoli paesi.

    In un suo articolo pubblicato dalla rivista Foreign Policy, la Subacchi scrive che il pericolo di destabilizzazione finanziaria dell'Unione Europea continua ad esserci nonostante gli accordi tra Grecia e UE.

     "L'economia sulla quale si basava la politica monetaria europea non era buona sin dall'inizio. Ancora nel 1996 l'economista tedesco Rudiger Dornbusch scrisse sulle pagine di Foreign Policy: "Se mai ci dovesse essere un'idea sbagliata, è quella dell'unione economica e monetaria europea", — sottolinea Paola Subacchi.

    Secondo la ricercatrice la moneta unica ha già avuto delle conseguenze negative per vari paesi d'Europa. "L'esistenza dell'euro nel contesto della molteplicità delle preferenze nazionali ha avuto come conseguenza una lunga recessione, alti tassi di disoccupazione, calo del tenore di vita in alcuni paesi, crescita incontrollabile dei debiti e proliferazione di euroscetticismo".

    Paola Subacchi crede che dopo l'inizio della crisi la discussione dei problemi dell'eurozona non sia stata sufficientemente ampia, mentre l'atteggiamento dei paesi economicamente e politicamente più forti, come la Germania, è servito a trasformare l'unione monetaria, con valore fisso della moneta, in un "sistema punitivo".

    "Quello di unione economica e monetaria è un progetto politico", — riassume Paola Subacchi. La storia degli ultimi dimostra che ha perfettamente ragione. 

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    Tags:
    Germania, Europa
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