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    Conti pubblici, L'Italia evita la procedura di infrazione UE

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    Economia
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    Le pagelle sui conti pubblici dei paesi membri UE. Italia, Belgio e Francia osservati speciali. La Germania richiama per il surplus di export.

    E' una sostanziale promozione, quella descritta ieri dalla Commissione Europea nei documenti di analisi dei conti pubblici dei paesi Ue rilasciati alla stampa. I paesi sotto speciale osservazione erano tre: Italia, Belgio e Francia. Ma se nei primi due casi la valutazione è stata tutto sommato positiva, lo stesso non può dirsi per Parigi, per cui gli analisti hanno definito quella di ieri, l'ultima chiamata. I cosiddetti fondamentali del paese transalpino sono stati giudicati troppo fragili ed hanno concesso altri due anni per il rientro nel rapporto deficit/pil fissato al 3%, ma dovranno essere incrementate le misure già previste.

    La situazione italiana, come sottolineato nel documento, è aggravata da squilibri macroeconomici eccessivi, che richiedono un monitoraggio specifico". Niente procedura in infrazione quindi, ma un'esortazione a proseguire sulla strada delle riforme, alla luce della centralità del Belpaese nell'economia comunitaria. "C'è la necessità di un'azione che riduca il rischio di effetti avversi sull'economia italiana — recitano le pagine dedicate all'Italia — e data la sua dimensione di conseguenze negative per l'unione economica nel suo insieme".

     

    Quanto agli altri paesi, nessun richiamo formale è stato fatto alla Germania, che ancora una volta sfora il tetto delle esportazioni. La circostanza è costata stavolta la retrocessione di un gradino nella scala che porta alla cosiddetta procedura di infrazione per squilibri in surplus, ma Berlino non ha ricevuto neanche questa volta alcuna richiesta di correzione. Non passano l'esame europeo al momento soltanto Portogallo e Romania, mentre la Slovenia esce per la prima volta dal mirino della Ue. 

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    Tags:
    Commissione Europea, Italia
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