18:38 14 Aprile 2021
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I militari iraniani hanno fatto vedere l'ennesimo sito in cui Teheran conserva il suo arsenale di missili e lanciatori, senza però svelare la sua posizione.

La Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), noto anche come i Pasdaran, ha pubblicato un video in cui mostra la sua nuovissima "città dei missili", una struttura militare con numerosi sistemi di lancio di missili balistici e da crociera a raggi diversi.

Il nuovo sito è stato ufficialmente inaugurato in una cerimonia che ha visto la partecipazione di alti comandanti e ufficiali dell'IRGC.

La "città dei missili" sostanzialmente è una struttura sotterranea, in cui i Pasdaran hanno costruito diversi silos per conservare missili balistici. La struttura ha una propria scorta di missili, anch'essa, a quanto si apprende dal filmato, si trova sottoterra.

L'impianto missilistico è anche protetto dagli attacchi di guerra elettronica (EW), ha affermato l'esercito iraniano. Tutte le attrezzature della "città" sono state sviluppate e prodotte in Iran.

Tuttavia, resta aperta la domanda se la nuova base disponga del sistema di trasporto e lancio rapido automatizzato: i militari avevano presentato il sistema sviluppato domesticamente poco tempo fa. Il lanciatore che può portare fino a quattro missili balistici a lungo raggio è stato avvistato in diverse "città dei missili" iraniane, Teheran aveva fatto vedere alcuni di questi lanciatori.

L'industria bellica iraniana

This photo released by the official website of the Iranian Defense Ministry on Sunday, June 9, 2019, shows the Khordad 15, a new surface-to-air missile battery at an undisclosed location in Iran
© AP Photo / Iranian Defense Ministry
Negli ultimi decenni Teheran è attivamente impegnata nello sviluppo e nel perfezionamento della sua industria bellica a causa del divieto di acquistare armamenti all'estero imposto al paese dalle sanzioni delle Nazioni Unite.

La Repubblica Islamica ha iniziato a produrre non solo piccole armi da fuoco, ma anche navi da guerra, missili, lanciatori, caccia e droni. Il divieto delle Nazioni Unite è stato revocato lo scorso anno nonostante la forte opposizione degli Stati Uniti. Nel frattempo l'Iran aveva visto il suo ritorno al mercato della difesa globale non solo come acquirente, ma anche come venditore di armi e attrezzature militari di produzione domestica.

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