02:44 05 Marzo 2021
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Una foto del cannone spaziale sovietico che è stato utilizzato nel 1975 è apparsa sui social: è l'unica arma nello spazio mai testata o almeno l'unica conosciuta.

Il giornalista e illustratore specializzato in esplorazione spaziale Anatoly Zak ha condiviso una foto del cannone spaziale sovietico sul suo account Twitter.

​"E dopo quasi mezzo secolo di attesa, finalmente, un'immagine nitida del leggendario cannone spaziale Almaz (a sinistra), insieme alla mia ricreazione virtuale del 2016", ha commentato.

Nel 1974 l'Unione Sovietica lanciò una stazione spaziale pubblicamente identificata come Saliut-3. In realtà, era "un laboratorio militare all'interno del progetto Almaz ma camuffato con la serie Saliut", si afferma in un articolo "Russian Space Web".

Alla fine della Guerra Fredda, è stato rivelato che la stazione Saliut-3, nota anche come OPS-2, trasportava un'arma di autodifesa e vari tipi di telecamere a bordo. Era sperimentalmente equipaggiato con un cannone automatico da 23 mm sviluppato presso l'ufficio di progettazione Tochmash, guidato da Nudelman, sulla base del cannone aeronautico NR-23, e destinato a sparare nel vuoto. Per diversi anni, il cannone NR-23 è stato l'arma principale nei bombardamenti e nell'aviazione da combattimento. È stato utilizzato per armare gli aerei Tu-4, il MiG-15bis e il Tu-14.

Il cannone spaziale fu testato il 25 gennaio 1975. "Poco prima che la stazione OPS-2 lasciasse l'orbita, i controllori di terra le ordinarono di sparare con l'arma di autodifesa di bordo. I colpi furono sparati nella direzione opposta al vettore di velocità della stazione. Durante la missione OPS-2 sono state sparate tre raffiche di fuoco", ricorda l'articolo del portale.

Tags:
Tecnologia militare, Tecnologia, Spazio, Armi, URSS
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