16:00 07 Marzo 2021
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Poche ore prima dell'insediamento di Joe Biden alla Casa Bianca, il suo predecessore Donald Trump aveva firmato una lettera di accordo con gli Emirati Arabi per la fornitura dei caccia F-35 e dei droni MQ-9B. Tuttavia con la nuova amministrazione l'accordo potrebbe cambiare rotta.

Una settimana dopo l'insediamento, il Dipartimento di Stato ha "sospeso" l'accordo del valore di 23,4 miliardi di dollari.

Secondo il dicastero diplomatico americano, è stato fatto per esaminare i documenti in dettaglio e garantire che questi accordi "siano coerenti con gli attuali obiettivi degli Stati Uniti", riporta Breaking Defense.

Oltre ai 50 caccia e ai 18 droni destinati agli Emirati Arabi, è stata sospesa anche la vendita di equipaggiamento militare all'Arabia Saudita, altro importante alleato degli Usa nella regione mediorientale. A proposito il nuovo segretario di Stato Anthony Blinke, ha dichiarato in una conferenza stampa che la campagna militare condotta da Riadh contro lo Yemen ha contribuito alla "peggiore crisi umanitaria di oggi".

In precedenza anche il governo italiano aveva revocato all'azienda Rmw le licenze per l'export di missili e bombe all'Arabia Saudita e agli Emirati Arabi, proprio per l'uso nel conflitto in Yemen.

"Una vittoria che segna una discontinuità e un passo avanti verso la pace", così Yana Ehm, deputata del Movimento 5 Stelle e membro della commissione Esteri, ha definito a Sputnik Italia la revoca delle licenze per l’export di armi ai Paesi coinvolti nella guerra in Yemen.

La società Rwm Italia Spa ha reagito impugnando la decisione del Governo.

Tags:
F-35, Emirati Arabi Uniti, USA
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