20:38 09 Maggio 2021
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Teheran ha iniziato ad aumentare l'arricchimento dell'uranio un anno dopo che gli Stati Uniti hanno abbandonato unilateralmente il Piano d'azione congiunto globale (PACG), noto anche come accordo nucleare iraniano, nel maggio 2018, ripristinando anche le dure sanzioni economiche contro la Repubblica Islamica.

Il portavoce dell'Organizzazione per l'energia atomica iraniana (AEOI) Behrouz Kamalvandi ha annunciato che il paese ha prodotto il suo primo lotto di uranio (UF6) da quando ha riavviato l'arricchimento fino a un livello di purezza del 20%.

"Considerando la precedente esperienza di arricchimento presso l'impianto di Fordo, la nuova linea di produzione per l'arricchimento dell'uranio al 20% è stata allestita molto rapidamente", ha sottolineato.

Kamalvandi ha inoltre rilevato la prontezza dell'Iran ad arricchire l'uranio a livelli di purezza superiori al 20% nell'immediato futuro.

La dichiarazione è arrivata dopo che il portavoce del governo iraniano Ali Rabiei ha detto che il presidente Hassan Rouhani aveva ordinato l'inizio dell'arricchimento dell'uranio al 20% "un paio di giorni fa" e che "il processo di iniezione del gas nelle centrifughe è iniziato dopo aver informato l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA)".

​A ciò ha fatto eco il ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif che ha twittato che la Repubblica islamica aveva "ripreso l'arricchimento dell'uranio al 20%", nel pieno rispetto delle disposizioni dell'accordo nucleare.

"La nostra azione correttiva è pienamente conforme al paragrafo 36 del PACG, dopo anni di non conformità da parte di molti altri partecipanti all'accordo. Le nostre misure sono completamente reversibili col pieno rispetto da parte di tutti", ha sottolineato il ministro degli esteri iraniano.

Gli sviluppi hanno fatto seguito all'approvazione del parlamento iraniano nel novembre 2020 di un disegno di legge denominato "Misura strategica per la rimozione delle sanzioni", che prevedeva l'intensificazione degli sforzi nella ricerca nucleare sulla scia dell'assassinio del  fisico nucleare Mohsen Fakhrizadeh. Il disegno di legge prevedeva specificamente di aumentare il livello di arricchimento dell'uranio fino al 20% o anche per livelli superiori.

L'uccisione di Fakhrizadeh e accordo nucleare

Fakhrizadeh è stato ucciso in un raid ad Absard, una città vicino alla capitale iraniana Teheran alla fine di novembre. L'Iran si è affrettato ad accusare Israele di aver compiuto l'assassinio, che secondo le autorità iraniane ha avuto anche il placet statunitense.

Per quanto riguarda le sanzioni americane anti-Iran, il presidente Donald Trump le ha ripristinate dopo aver annunciato il ritiro unilaterale dall'accordo nucleare nel maggio 2018. Esattamente un anno dopo, l'Iran ha annunciato di aver iniziato a ridimensionare i suoi obblighi rispetto al documento, tra cui quelli relativi all'arricchimento dell'uranio.

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Accordo nucleare, Nucleare, Iran
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