02:54 20 Gennaio 2021
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Tensioni tra Germania e Turchia dopo la perquisizione di una nave mercantile turca effettuata dai militari tedeschi, nell'ambito dei controlli sull'embargo di armi alla Libia.

La sera di domenica 22 novembre la fregata Hambourg ha fermato al largo del Peloponneso la nave mercantile turca Rosaline A, diretta al porto di Misurata, per sospetto traffico di armi, nell'ambito dell'operazione Irini. 

I militari tedeschi sono saliti a bordo del mercantile calandosi da elicotteri e hanno perquisito i container dell'imbarcazione, nonostante il rifiuto di Ankara di permettere la perquisizione, che è andata avanti per tutta la notte. 

In mattinata i militari hanno dovuto lasciare la nave senza aver trovato nulla a bordo, in seguito alle proteste di Ankara che ha definito "una violazione del diritto internazionale" la perquisizione non autorizzata del mercantile turco. 

Fonti della sicurezza turche hanno affermato che la Rosalina-A trasportava vari materiali come cibo e vernici, aiuti umanitari destinati alla Libia.

Secondo quanto riferisce l'agenzia stampa Andalu, il ministero degli Esteri turco ha appena rilasciato una dichiarazione in cui condanna "azioni illegali contro una nave turca" e ha definito "un trattamento inaccettabile dell'equipaggio della nave come criminale".

La reazione della Germania

"Tutte le procedure sono state seguite correttamente", ha replicato una portavoce del ministero degli Esteri tedesco, citato da Reuters. Il portavoce ha confermato che la Rosaline A è stata intercettata in mare a circa 200 chilometri da Bengasi e che la Hambourg ha seguito la procedura standard aspettando quattro ore per l'approvazione dal paese di bandiera e poi imbarcandosi. Successivamente, una volta arrivata l'obiezione, gli uomini si sono ritirati. 

Appena sono arrivate le proteste della Turchia i soldati tedeschi hanno abbandonato la nave senza completare l'ispezione. "Quando i soldati hanno lasciato la nave, non avevano trovato nulla di sospetto", ha detto il portavoce.

La Rosaline A ha proseguito la sua navigazione e secondo i piani dovrà fare scalo a Misurata. 

Operazione Irini

L'operazione Irini è stata lanciata lo scorso aprile dall'Ue per controllare il traffico navale in Libia e impedire la consegna di armi nel rispetto dell'embargo internazionale. 

L'attuale capo della missione è l'Ammiraglio Fabio Agostini della marina italiana. Il comando dell'operazione durerà per sei mesi dopo i quali ci sarà un cambio di vertice.

Tags:
Marina militare, Libia, Turchia, Germania
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