22:16 03 Dicembre 2020
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Il ministro della Difesa italiano ha firmato un “accordo di cooperazione nel settore dell’addestramento dei piloti” con l'omologo qatariota. Al centro della due giorni anche la crisi libica e il processo di pace in Afghanistan.

Libia, Afghanistan e cooperazione militare e industriale bilaterale e cybersicurezza sono stati i temi al centro della due giorni qatariota del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini.

Quelle tra Italia e Qatar si confermano “relazioni eccellenti”. Guerini ha incontrato il suo omologo Al Attiyah, dopo il bilaterale del settembre scorso a La Spezia, e poi l’Emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al-Thani, il premier del Paese e ministro dell’Interno, Khalid bin Khalifa Al-Thani.

Con loro il ministro ha discusso della situazione in Libia, sottolineando l’impegno italiano per una soluzione politica sotto l’egida dell’Onu che preservi l'unità nazionale. Una soluzione che, secondo il ministro, sarebbe facilitata dalla “attuale congiuntura offre condizioni più favorevoli”. In questo senso, ha detto Guerini, “il raggiungimento del cessate fuoco tra le parti e l’azione della commissione militare congiunta intra-libica costituiscono elementi fondamentali per realizzare il processo di pace”.

Il capo della Difesa italiana ha poi fatto appello ad una “azione sinergica da parte di tutti gli attori per fornire un contributo decisivo verso la risoluzione delle molte crisi in corso”. Proprio a Doha sono in corso, non senza difficoltà, i colloqui di pace per l’Afghanistan. L’impegno per la stabilizzazione del Paese accomuna Italia e Qatar. “Il contributo profuso in questi ultimi 20 anni dalla comunità internazionale non deve andare disperso”, è l’appello del ministro, con riferimento alla delicata fase che sta attraversando il Paese, con il progressivo ritiro delle truppe occidentali e i fondamentalisti che continuano a colpire. È di una settimana fa l’ultimo tragico assalto armato all’università di Kabul.

Sul tavolo c’è anche un rafforzamento della cooperazione militare tra i due Stati che va avanti con la firma di un “accordo di cooperazione nel settore dell’addestramento dei piloti”. Come anticipava Formiche nei giorni scorsi, infatti, l’addetto militare del Qatar lo scorso febbraio aveva visitato la Scuola di Aerocooperazione di Guidonia, dove dieci ufficiali qatarioti stavano seguendo dei corsi in simulazione avanzata. Ancora prima, a luglio del 2019, il sottocapo di Stato maggiore dell’Aeronautica di Doha era venuto in Italia per un incontro sull’Integrated training system, T-346 di Leonardo per i piloti militari. Proprio la Spa italiana sarà coinvolta nell’accordo con il progetto della “International Flight Training School”.

L'accordo siglato a Doha, quindi, sempre secondo Formiche, potrebbe essere propedeutico all'importante acquisto da parte degli sceicchi degli addestratori M-346 prodotti da Leonardo. “L’industria italiana della Difesa”, ha detto Guerini, occupa “un posto di rilievo” nella cooperazione bilaterale con il Qatar. E, ha reso noto, “è impegnata in progetti di altissimo valore tecnologico”.

Una collaborazione, quella militare, che potrebbe essere messa in campo anche in occasione dei mondiali del 2022 a Doha per garantire la sicurezza degli spettatori. Anche lo stadio Al-Bayt, visitato da Guerini, che ospiterà la cerimonia di inaugurazione, è stato realizzato con il contributo di imprese italiane.

Infine, il ministro ha intrattenuto un colloquio informale con il ministro della Difesa del governo libico di al Sarraj, Salah Al-Namroush. Tra qualche settimana, a Roma, è prevista infatti la firma di un accordo di cooperazione militare con il Paese.

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