22:15 24 Novembre 2020
Difesa
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Sabato il ministro della Difesa turco Hulusi Akar ha dichiarato che i militari stanno controllando le unità missilistiche di contraerea S-400 e le stanno preparando per essere dislocate.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha chiarito ancora una volta che Ankara non intende rinunciare ai sistemi missilistici di contraerea S-400 acquistati dalla Russia.

"Gli Stati Uniti non sanno con chi hanno a che fare. Ci avete detto di rispedire indietro gli S-400 in Russia. Ma non siamo uno Stato tribale, siamo la Turchia", ha detto oggi Erdogan durante un intervento nella città di Malatya.

In quello che sembra una sfida a Washington, il presidente turco ha inoltre suggerito agli Stati Uniti di imporre sanzioni contro Ankara, una mossa che la Casa Bianca si è ripetutamente impegnata a fare nei confronti della Turchia.

"Qualunque siano le sanzioni, non perdete tempo, introducetele", ha detto Erdogan, ricordando che anche se la Turchia "ha pagato gli F-35, Washington non ha mai consegnato ad Ankara i nuovi velivoli".

La dichiarazione arriva il giorno dopo che il ministro della Difesa turco Hulusi Akar ha detto che l'esercito sta controllando i suoi sistemi di difesa aerea S-400 e li sta preparando per il dispiegamento, aggiungendo che "l'acquisto e i controlli pianificati degli S-400 non significano che il Paese si stia separando dalla Nato".

Ha sottolineato che l'acquisto dei sistemi missilistici di fabbricazione russa non viola gli obblighi della Turchia come membro dell'alleanza e ha chiesto alla Nato di indicare un'alternativa al sistema di difesa aerea, invece di criticare l'accordo.

All'inizio di questa settimana Akar aveva confermato che la Turchia aveva condotto test degli armamenti russi di contraerea, rilevando che le esercitazioni erano programmate in conformità con gli accordi.

Tutto questo era avvenuto dopo che Erdogan aveva dichiarato che la Turchia non farà nessuna consultazione con gli Stati Uniti sui test degli S-400, aggiungendo che "i test sono stati effettuati e sono in corso".

Critiche americane sugli S-400

Il sistema di difesa anti-aerea a lungo raggio russo S-400 è uno dei più avanzati nel suo genere, essendo in grado di intercettare velivoli e missili nemici.

Washington sostiene che tale piattaforma non sia compatibile con gli standard di Difesa previsti dalla Nato, ritenendoli una minaccia per la quinta generazione di caccia stealth F-35.

Le autorità americane hanno chiesto ad Ankara di rinunciare all'accordo e di acquistare i sistemi americani Patriot, minacciando di ritardare o addirittura annullare la vendita dei caccia F-35 alla Turchia, nonché d'imporre sanzioni in conformità con il CAATSA (la legge "Contrastare gli avversari americani attraverso sanzioni"). Ankara ha rifiutato di fare concessioni e ha continuato i negoziati su un lotto aggiuntivo di S-400.

Tags:
NATO, Recep Erdogan, Turchia, USA, Russia, Sistema antiaereo S-400
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