07:04 02 Dicembre 2020
Difesa
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Nella seconda giornata della riunione dei ministri della Difesa si è discusso di lotta al terrorismo e dei teatri regionali.

Dopo una prima giornata dedicata al contrasto della minaccia missilistica proveniente dalla Russia, la seconda e ultima giornata del meeting dei Paesi dell’Alleanza atlantica si è focalizzata sulle zone operative, sulle missioni e sul terrorismo.

“La nostra lotta al terrorismo è stata al centro dell’agenda della riunione dei ministri della Difesa di oggi. La Nato sostiene il processo di pace in Afghanistan. Le trattative a Doha sono fragili ma sono la migliore chance di pace. Abbiamo anche incaricato i nostri comandi militari di espandere la nostra missione in Iraq”, ha twittato il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg riassumendo la giornata.

I ministri hanno anche firmato una lettera di intenti “per soluzioni innovative contro la minaccia di missili a corto e medio raggio”, si legge sull’account Twitter della delegazione italiana alla Nato.

La conferma dell’Italia

“L’Italia ha un approccio a 360 gradi alle operazioni, missioni ed attività internazionali e conferma il suo impegno nelle iniziative dell’Alleanza in tutti i domini operativi”, ha detto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini al termine della riunione.

Riguardo all’impegno in Iraq, il ministro ha sottolineato la "rilevanza strategica ai fini della sicurezza" confermando l'impegno italiano nel teatro e la candidatura per il comando missione: "Auspico - ha detto Guerini - che, nel breve, si dia attuazione alle misure di coordinamento con l’Operazione Inherent Resolve, al fine di identificare i requisiti per il sostegno della Missione stessa”. 

La guerra senza fine in Afghanistan

Mentre l’amministrazione Trump punta al disimpegno totale della sua missione afgana, i Paesi della Nato e anche l’Italia hanno confermato il loro impegno nella Resolute Support Mission in Afghanistan.

“Abbiamo confermato i nostri impegni e manteniamo la flessibilità nell’adeguare il dispositivo all’evoluzione del contesto di sicurezza e politico” ha spiegato Guerini che ha rimarcato la necessità di una “coesione di intenti” nell’ambito della missione.

© Foto : Difesa.it
Il summit NATO in videoconferenza

L’obiettivo ha detto Guerini ribadendo il pensiero di Stoltenberg è di non pregiudicare o compromettere il delicato processo di negoziazione intra-afghano che stenta ancora a decollare: “Credo che sia giunto il momento di fissare, congiuntamente, l’obiettivo politico che la NATO prefigura in Afghanistan. Solo una condivisa decisione politica sull’obiettivo da raggiungere potrà individuare i relativi strumenti necessari per il suo conseguimento”.

La presenza in Kosovo

Non è mancata l’attenzione sul Kosovo. Durante la riunione l’Italia ha sostenuto l’esigenza di mantenere alta l’attenzione per i riflessi di sicurezza nell'intera regione balcanica. Da qui la decisione di confermare l’impegno nella Missione: “Riteniamo che KFOR mantenga la propria rilevanza quale istituzione riconosciuta dalla popolazione per l’imparzialità e la garanzia di stabilità” ha detto Guerini.

Il Summit dei Ministri della Difesa NATO si è tenuto in formato videoconferenza il 22 e 23 ottobre: nella giornata di ieri il segretario generale dell'Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, aveva sostenuto la necessità di un approccio comune alla minaccia missilistica russa.

Tags:
Afghanistan, Iraq, Kosovo, NATO
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