14:55 31 Ottobre 2020
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Gli esperti militari di tutto il mondo non potevano ignorare il lancio del missile da crociera ipersonico russo Zirkon nel mare di Barents, avvenuto il 7 ottobre dalla fregata principale del progetto 22350 "Ammiraglio Gorshkov".

Il missile ha colpito con successo l'obiettivo navale ad una distanza di 450 chilometri. La sua velocità ha superato quella del suono.

La rivista americana The National Interest ha rilevato che il test missilistico si è svolto sullo sfondo delle crescenti tensioni sul controllo degli armamenti e con altri Paesi impegnati a sviluppare e testare armi ipersoniche.

"La ripresa della grande rivalità tra Cina, Russia e Stati Uniti ha portato a un aumento degli investimenti e dell'interesse nei sistemi di difesa missilistica da tutti i settori; secondo GlobalData il mercato globale è stato valutato in 45,5 miliardi $ nel 2019", ha scritto l'analista della rivista Anthony Endresen.

"I successi della Russia nelle armi ipersoniche sono di importanza strategica, in parte per l'importanza politica nella leadership dello schieramento di tecnologie avanzate, ma anche perché queste armi rappresentano un nuovo spettro di minacce contro gli avversari e offrono un grado di minaccia asimmetrica", ha aggiunto l'esperto.

Controllo armamenti e trattato New START

Il trattato New START, siglato nel 2010, scadrà il 5 febbraio 2021, sebbene esso preveda la possibilità di estenderlo fino al 2026.

L'accordo prevede la riduzione della metà dei vettori per il lancio di missili strategici e quello delle testate nucleari dislocabili a 1500.

New START è attualmente l'ultimo trattato di sulla riduzione delle armi nucleari firmato da Stati Uniti e Russia dopo la scadenza del Trattato INF e la Russia ha manifestato ripetutamente la volontà di prolungarlo.

Tags:
missili ipersonici, zirkon, Esercito russo, Russia
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