20:05 31 Ottobre 2020
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I caccia dell’aeronautica e navi della marina del Regno Unito hanno intensificato il pattugliamento vicino alla frontiera russa per identificare “i lati vulnerabili” della difesa russa, scrive il giornale Sunday Times.

Come riporta il Sunday Times, a fine agosto almeno 28 aerei dell’aeronautica britannica sono stati inviati verso i confini russi nel Mar Nero, nonché verso la Penisola di Kola, al nord del Paese. Ai voli hanno preso parte almeno cinque aerei in contemporanea.

Il giornale osserva che alle attività hanno partecipato i caccia Typhoon e aerei cisterna Voyager, nonché velivoli da ricognizione Sentinel, RC-135 e Sentry E-3 AWACS.

Due settimane fa la testata aveva riportato i primi voli dei Typhoon sull’Ucraina, ed ora sottolinea che “le fonti militari e dati dai siti di tracciamento dei voli hanno confermato che le attività di pattugliamento sul Mar Nero si sono intensificate”.

Inoltre, per la prima volta i caccia Typhoon sono stati mandati oltre il Circolo Polare Artico per effettuare voli di pattugliamento nella baia di Kola, dove ha sede la Flotta Russa del Nord.

Una fonte nell’intelligence britannica ha affermato al Sunday Times che le informazioni raccolte in tali missioni aiuteranno gli esperti del ministero della Difesa britannico a “identificare i lati vulnerabili degli avversari e provare ad utilizzarli”.

Il capo della Direzione operativa centrale dello Stato maggiore russo, generale Sergei Rudskoy, aveva dichiarato venerdì che aerei da ricognizione stranieri effettuano il 40% in più delle operazioni nella regione del Mar Nero rispetto all’anno scorso. Lo scorso 15 settembre un caccia russo Su-27 è stato fatto decollare per intercettare aerei da ricognizione RC-135 dell'aviazione militare americana e delle forze aeree britanniche nel Mar Nero.

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