00:41 22 Ottobre 2020
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La Russia ha fatto tutti gli sforzi possibili per raggiungere la sospensione dello sviluppo strategico di armi ipersoniche, ma non ci ha ascoltati nessuno, ha dichiarato oggi il presidente russo Vladimir Putin.

Nel corso di una cerimonia per la Giornata nazionale russa dei Costruttori di Armi, in videoconferenza con l’ingegnere missilistico Gerbert Efremov, il presidente russo Putin ha ricordato come aveva supervisionato il lancio del primo blocco aliante sperimentale a Plesetsk nell'estate del 2001, e questo lancio aveva avuto successo.

“Negli anni successivi abbiamo fatto tutti gli sforzi possibili per raggiungere accordi con la parte americana sulla sospensione dei lavori sulla difesa antimissilistica strategica oppure sull’implementazione congiunta di essa nei settori a rischio missilistico, anche con i paesi europei. Tuttavia, tutti i nostri tentativi sono stati vani”, ha detto Putin.

Nel proseguio del colloquio con Efremov, classe 33', progettista di diversi complessi missilistici sovietici e russi, fra cui l'ultimo modello di sistema ipersonico Avangard, Putin ha sottolineato:

“In tale contesto già nel 2004 abbiamo avviato un lavoro di vasta scala sulla realizzazione delle vostre idee, delle quali, a proposito, avevamo avvisato tutti pubblicamente. Io stesso ne avevo parlato pubblicamente. A quanto pare, in quel momento nessuno ci ha creduto. Hanno ritenuto che non saremmo stati in grado di farlo"

In precedenza, Washington aveva esortato la Russia a fermare i lavori sullo sviluppo di nuovi missili a propulsione nucleare. Secondo Marshall Billingslea, inviato speciale della Casa Bianca per il controllo degli armamenti, tali armi sonodelle “Chernobyl volanti”.

Il 19 settembre in Russia è la Giornata Nazionale dei Costruttori di Armi, istituita nel 2012 nel giorno in cui la Chiesa Ortodossa celebra San Michele Arcangelo, comandante dell'esercito celeste.

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