11:08 20 Ottobre 2020
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Le armi russe non hanno eguali al mondo. Nella Giornata Nazionale dei costruttori d'armi, il presidente russo spiega che la Russia ha colmato il gap accusato in passato ed è ora in grado di rispondere ad ogni minaccia esterna.

Nel settore dello sviluppo di nuove armi in passato la Russia era all'inseguimento degli altri, ma ora per la prima volta il Paese detiene i più moderni tipi di armamenti, molte volte superiori agli analoghi di altri paesi, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin.

"Ho detto più volte che per decenni abbiamo dovuto svolgere il ruolo degli inseguitori, lo sapete molto bene. Nelle armi atomiche, nucleari, nell'aviazione strategica a lungo raggio, e poi nelle tecnologie missilistiche intercontinentali, ovvero di ciò che gli esperti chiamano mezzi vettori", ha detto Putin oggi, parlando in videoconferenza con l'ingegnere missilistico Gerbert Efremov.

Il capo dello Stato ha osservato che questo fatto ha sempre messo il paese in una situazione molto difficile e persino pericolosa.

"In effetti, ci sono stati dei momenti in cui c’erano minacce nei nostri confronti, ma noi non avevamo a disposizione niente con cui rispondere", ha detto il presidente. A suo avviso, è stata un’esplicita e pericolosa rottura dell'equilibrio strategico.

"E ora, per la prima volta nella nostra storia contemporanea, la Russia possiede i tipi più moderni degli armamenti, che superano molte volte in forza, potenza, velocità, e nella cosa che ha maggiore importanza, precisione, tutto ciò che esisteva ed esiste oggi. Nessuno al mondo possiede tali armi. Quanto meno, non le possiede ora", ha sottolineato Putin.

Il 19 settembre in Russia è la Giornata Nazionale dei Costruttori di Armi, istituita nel 2012 nel giorno in cui la Chiesa Ortodossa celebra San Michele Arcangelo, comandante dell'esercito celeste.

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