10:04 01 Ottobre 2020
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Le tensioni tra India e Cina si sono ulteriormente acuite dopo che il 7 settembre sono stati esplosi colpi d'arma da fuoco lungo la linea attuale di controllo vicino al lago Pangong per la prima volta in 40 anni. Le due potenze nucleari asiatiche si fronteggiano con isolati scontri a fuoco da aprile.

Delle immagini satellitari mostrano presumibilmente l'Esercito popolare di liberazione cinese che occupa e crea nuovi postazioni sulla riva sud del lago Pangong, dove i militari di India e Cina si tengono a distanza non senza momenti di tensione, ha rivelato NDTV.

L'esercito cinese ha anche consolidato le infrastrutture esistenti lungo le sponde settentrionali del lago Pangong, dove più truppe dell'Esercito popolare di liberazione cinese hanno occupato i crinali e ammassato truppe, suggeriscono i rapporti.

Le immagini satellitari ottenute dal canale di notizie indiano NDTV mostrano che non c'è ritirata al Finger 4, da dove le truppe cinesi si sono parzialmente disimpegnate dopo turni di colloqui diplomatici negli ultimi mesi.

L'ulteriore accumulo di camion e tende cinesi a meno di un chilometro dalla linea attuale di controllo sul lato meridionale del lago Pangong è stato rivelato anche nelle immagini satellitari.

​Secondo i rapporti, la Cina si è intromessa per circa 8 km sulla sponda nord del lago Pangong e le truppe cinesi dominano le creste nell'area del lago.

Le truppe indiane non possono pattugliare oltre il Finger 4 da aprile, dopo che la Cina ha ammassato truppe. Tradizionalmente, l'India era solita pattugliare fino a Finger 8, dove si snoda la linea di controllo. Tuttavia, la Cina rivendica fino a Finger 4 e domina l'area.

L'esercito indiano invece domina le creste e le colline nell'area di Chushul e detiene posizioni chiave sulle linee di cresta, che gli offrono un vantaggio tattico.

Questo sviluppo è avvenuto prima dei potenziali colloqui tra il ministro degli Affari esteri indiano Jaishankar e la controparte cinese Wang Yi per disinnescare le tensioni tra le ostilità al confine.

Le tensioni tra India e Cina

Il deterioramento nei rapporti tra India e Cina nell’area di Ladakh è avvenuto a inizio maggio, quando sono stati registrati diversi scontri tra i militari dei due paesi in zona vicina al lago Pangong Tso. In seguito le parti hanno consolidato la propria presenza militare sulla linea di controllo effettivo, un sostituto del confine non demarcato in Ladakh. Un ulteriore inasprimento nelle relazioni è stato registrato il 15 giugno dopo uno scontro tra i militari dei due paesi, in cui sono morti 20 soldati indiani mentre la parte cinese non ha reso noto le informazioni riguardo alle vittime.

Una zona contesa

Nell’ottobre del 1962 le tensioni per il controllo della parte nordoccidentale dell’Aksai Chin, parte orientale del Ladakh, portò alla cosiddetta ‘Guerra sino-indiana’, un breve ma intenso conflitto che causò la morte di almeno 2mila soldati tra le due parti belligeranti. L’esito del conflitto fu che la Cina espanse in parte il suo controllo su quella regione ma il confine esatto non venne mai stabilito né riconosciuto dall’India. Da allora tensioni e frizioni sull’incerta linea di frontiera non cessarono mai.

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