00:27 24 Ottobre 2020
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Un caccia MiG-29 è stato fatto decollare oggi per il rilevamento di un aereo militare da ricognizione elettronica norvegese che sorvolava il Mare di Barents in prossimità dei confini russi, ha riferito il Centro di controllo di difesa nazionale russo.

"L'8 settembre i dispositivi di controllo dello spazio aereo russo sulle acque neutrali del Mare di Barents hanno rilevato un bersaglio aereo in avvicinamento al confine di stato della Federazione Russa. Per identificare l'obiettivo aereo e prevenire sconfinamenti nel territorio russo, un caccia MiG-29 della Flotta del Nord è stato fatto decollare", - si legge nel comunicato.

Si nota che l'equipaggio del caccia russo ha identificato l'obiettivo aereo come il velivolo di guerra radioelettronica Falcon 20 dell'aviazione norvegese e lo ha scortato sul Mare di Barents.

"Dopo che l'aereo norvegese si è allontanato dal confine della Federazione Russa, il caccia russo è tornato in sicurezza alla sua base. L'intero volo del caccia russo MiG-29 è stato effettuato in stretta conformità con le regole internazionali per l'uso dello spazio aereo", si aggiunge nella nota.

Si sottolinea che all'aereo norvegese non è stato consentito di violare i confini russi.

Oggi era stato riferito che un caccia Su-27 russo era stato fatto decollare per intercettare velivoli da ricognizione statunitensi e svedesi nel Mar Baltico.

Nell'ultimo periodo sempre più spesso vengono fatti decollare caccia dell'aviazione russa per identificare e accompagnare aerei militari stranieri in avvicinamento ai confini dello Stato russo. Ieri si è saputo di un intercettamento nel Mare di Barents.

Tags:
Difesa, Sicurezza, Esercito russo, Aviazione, Norvegia, Mare di Barents, Russia
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