04:27 29 Novembre 2020
Difesa
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Un caccia russo Su-27 è stato alzato per intercettare un aereo da ricognizione strategico RC-135 dell'aeronautica statunitense e un aereo da pattugliamento P-8A Poseidon della marina statunitense sul Mar Nero. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo.

Secondo quanto riportato dal dicastero, sistemi di controllo aereo russi hanno rilevato due obiettivi in volo che si stavano avvicinando alla frontiera della Russia.

“L'equipaggio del caccia russo si è avvicinato di passo in passo agli obiettivi aerei a una distanza di sicurezza e li ha identificati come l'aereo da ricognizione strategico RC-135 della US Air Force e l’aereo da pattugliamento P-8A Poseidon della US Navy”, afferma il ministero russo in una nota.

Dopo che gli aerei militari americani hanno iniziato ad allontanarsi dai confini della Russia, il caccia Su-27 è tornato alla base di stazionamento, il confine non è stato violato.

Il comunicato del ministero della Difesa russo sottolinea che il volo del Su-27 è stato effettuato in conformità con le norme internazionali per l'uso dello spazio aereo.

E’ stato reso noto il filmato dell’intercettazione.

Negli ultimi mesi sono diventati più frequenti i voli degli aerei statunitensi in prossimità dei confini russi, particolarmente, sul Mar Nero, e quando velivoli stranieri vengono rilevati, i caccia russi vengono alzati per effettuare intercettazioni. Tali episodi a volte coinvolgono anche i P-8A Poseidon di stanza a Sigonella, base aerea in Sicilia.  Lo scorso 27 luglio un P-8A Poseidon partito da Sigonella è stato intercettato sul Mar Nero.

Non è chiaro dalla quale base è partito il P-8A Poseidon, che ha raggiunto il Mar Nero oggi, mentre, stando al servizio di monitoraggio aereo Plane Radar, l'aereo da ricognizione strategico RC-135W è partito dalla base aerea Mildenhall, in Gran Bretagna.

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