03:32 26 Ottobre 2020
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Un caccia Su-27 delle forze in servizio del Distretto Militare Meridionale è stato alzato per intercettare un aereo sulle acque neutre del Mar Nero, riferisce il Centro nazionale di controllo della difesa della Federazione Russa.

Un obiettivo in volo è stato identificato dai sistemi di controllo aereo mentre si stava avvicinando ai confini della Russia.

“L'equipaggio del caccia russo si è avvicinato a una distanza di sicurezza dall'oggetto e lo ha identificato come un aereo da ricognizione americano P-8A Poseidon”, riferisce una nota del Centro nazionale di controllo della difesa.

Dopo che l'aereo da ricognizione della marina degli Stati Uniti ha effettuato la virata contraria, il caccia russo è tornato alla base di stazionamento, il confine non è stato violato.

Il volo del Su-27 è stato effettuato in conformità con le norme internazionali per l'uso dello spazio aereo.

Il tracciato del Poseidon 

Stando alle ricostruzioni del servizio di monitoraggio aereo Plane Radar, il velivolo americano, partito dalla base aerea di Sigonella, è stato avvistato vicino alla penisola crimeana verso le 13.05 (12.05 ora italiana), ed ha trascorso circa due ore nello spazio aereo vicino a Sebastopoli. Circa 50 minuti dopo esser stato intercettato, il velivolo ha iniziato ad allontanarsi dal confine russo.

Negli ultimi mesi sono diventati più frequenti i voli degli aerei statunitensi in prossimità dei confini russi, particolarmente, sul Mar Nero, e quando velivoli stranieri vengono rilevati, i caccia russi vengono alzati per effettuare intercettazioni. L’ultimo episodio si è verificato lo scorso 23 luglio, mentre già il primo di luglio un P-8A Poseidon, decollato da Sigonella, era stato intercettato dagli aerei russi.

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