03:18 26 Ottobre 2020
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La Marina degli Stati Uniti ha licenziato il capo del suo programma di portaerei della USS Gerald R. Ford. La nave da guerra è molto indietro rispetto al programma, ha superato il budget, è dotata di sistemi malfunzionanti ed è afflitta da costose riparazioni anche se non è ancora stata commissionata alla Marina.

Il capitano Ron Rutan è stato rimosso dall'incarico di capo del progetto Ford, segnala la Naval Sea Systems (NAVSEA), che aveva annunciato il suo trasferimento dall'ufficio la settimana scorsa. Il programma Ford sarà ora diretto dal capitano Brian Metcalf, che in precedenza aveva supervisionato il programma di mezzi navali anfibi di classe San Antonio, secondo quanto riferito da USNI News.

Il portavoce della NAVSEA Rory O’Connor ha riferito a USNI News che il programma Ford doveva cogliere "l'opportunità di riprendersi e permettere uno sguardo nuovo alle sfide imminenti".

Tuttavia, il Navy Times non ha fatto altro che strappare a NAVSEA la nebulosa risposta secondo cui Rutan era stato rimosso dalla guida del progetto "per prestazioni al di fuori dei tempi".

Rutan ha assunto la direzione del programma nell'agosto 2018, quando la Ford accusava già problemi sui tempi e sul budget. Molti degli stessi problemi che affliggevano la nave allora, ritardando la consegna alla Marina di diversi anni, sono persistiti fino ad oggi, in aggiunta sono sorte nuove difficoltà.

Il mese scorso, le catapulte aeree elettromagnetiche della nave da guerra si sono guastate e l'assistente del segretario per le ricerche navali James Geurts ha anche annunciato che la nave non avrebbe avuto funzionanti tutti gli elevatori di munizioni fino alla prossima estate.

A marzo la Marina aveva fatto sapere che era improbabile che ci fossero più di quattro navi di classe Ford, dopo l'acquisto dell'ultimo mezzo navale, lo USS Doris Miller.

Tags:
Portaerei, Difesa, Sicurezza, marina USA
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