15:20 24 Ottobre 2020
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Se la Russia decidesse di impiegare il potenziale del distretto militare meridionale, per la NATO sarebbe difficile proteggere in primo luogo la Bulgaria e la Romania, e per la Turchia il Mar Nero non è una priorità, ha affermato un ex rappresentante militare bulgaro alla NATO.

“La Russia è pronta a lanciare 450 missili da crociera contro la NATO in una salva. Non commenterò dove possono essere diretti... Le capacità sottomarine della Russia sono diverse volte superiori alle capacità di Turchia, Romania e Bulgaria. Noi non abbiamo un sottomarino, la Romania ne ha uno, il numero esatto di sottomarini che ha la Turchia non è noto. Grazie a nuovi fregate, sottomarini e corvette della Russia nel Mar Nero, nessuno sarà in grado di porre resistenza”, ha affermato l'ex primo Rappresentante Militare bulgaro alla NATO e membro della ong Euro-Atlantic Security Center, Sabi Sabev.

Ad avviso di Sabev, nella regione del Mar Nero non ci sono armi nucleari, ma la Russia può farle convergere in poche ore. La minaccia esistente preoccupa l'esercito bulgaro, ma i suoi esponenti non ne parlano pubblicamente.

“La Russia controlla le acque e lo spazio aereo sul Mar Nero e sarebbe difficile per la NATO difendere i suoi paesi in caso di attacco. Questo, tuttavia, dovrebbe preoccupare i nostri politici. La tesi di alcuni partiti secondo cui la Russia non ci attaccherà è diffusa, molte persone ci credono. La Russia, tuttavia, ha preso la posizione di un avversario della NATO." ha concluso Sabev.
Schermaglie nel cielo sul Mar Nero

Ultimamente sono diventate più frequenti i voli di aerei da ricognizione statunitensi vicino alle frontiere meridionali della Russia. In particolare, nel giro di dieci giorni sono stati verificati almeno quattro tali episodi. Lo scorso 26 giugno un caccia Su-30 della marina russa è stato alzato per intercettare un velivolo da pattugliamento marittimo Poseidon P-8A della marina statunitense ed un aereo da ricognizione strategico RC-135 e un rifornitore KC-135 dell'aeronautica statunitense.

Nella giornata di ieri sulle acque neutre del Mar Nero vicino ai confini russi sono stati avvistati un Poseidon P-8A, partito dalla base Sigonella, e un RC-135W, partito dalla base britannica Mildenhall RC-135W. In quell'episodio la marina russa ha alzato per intervenire due caccia multiruolo Su-27.

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