13:43 05 Dicembre 2020
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La gaffe maldestra dell'inviata statunitense, dopo il tentativo della diplomazia di persuadere la Germania a una maggiore condivisione nucleare per rafforzare la deterrenza.

L'ambasciatrice Usa in Polonia, Georgette Mosbacher, è intervenuta nella discussione tra la diplomazia americana e la Germania per convincere Berlino a un maggior impegno nei piani di condivisione nucleare, necessari per garantire un'adeguata politica di deterrenza. 

"Se la Germania vuole ridurre le capacità nucleari e indebolire la NATO, forse la Polonia - che paga la sua giusta quota, comprende i rischi e si trova sul fianco orientale della NATO - potrebbe ospitare qui le dotazioni", ha scritto la diplomatica in un tweet venerdì.

Con il suo intervento la diplomatica ha inteso commentare la dichiarazione Rick Grenell, ambasciatore Usa in Germania, e direttore ad interim della National Intelligence, che ha sollecitato le autorità di Berlino a non indebolire la NATO e mantenere armi nucleari statunitensi sul proprio territorio.

"Lo scopo della condivisione nucleare della NATO è quello di coinvolgere gli Stati membri senza l'atomica nella pianificazione della politica di deterrenza della NATO. La partecipazione della Germania alla condivisione nucleare assicura che la sua voce sia importante ", ha scritto Grenell. "La Germania si assumerà questa responsabilità, o si rilasserà e godrà semplicemente dei vantaggi economici della sicurezza forniti dagli altri suoi alleati?".

La battuta di Mosbacher, un tentativo di sostenere l'argomentazione di Grenell, ha trovato il favore di molti utenti polacchi felici di poter ospitare le testate Usa sul proprio territorio, come presidio di difesa al confine orientale dell'Europa.

Ma la proposta non deve essere piaciuta molto all'ex ufficiale dell'intelligence della Marina, Scott Ritter che senza troppi giri di parole ha accusato la Mosbacher di non avere "alcun senso della storia" e ha definito la sua idea "una delle più stupide" al mondo. Il posizionamento di testate sul confine con la Russia, autorizzerebbe Mosca a fare altrettanto, capovolgendo il principio di deterrenza, secondo Ritter. 

Con il trattato Russia - Nato del 1997 viene posta fine alla rivalità fra i due grandi avversari della lunga guerra fredda. Il posizionamento di armi nucleari al confine tra le due aree verrebbe considerato un atto provocatorio per la pace. 

La Germania e il deterrente nucleare 

L'ambasciatore Usa a Berlino, in un documento pubblicato sull'organo ufficiale della diplomazia, ha chiesto alla Germania di mantenere il suo impegno nella condivisione nucleare, continuando ad ospitare le testate nucleari Usa. 

Secondo il principio di condivisione, integrante la dottrina della deterrenza nucleare della Nato, gli Stati che sono sono dotati di testate proprie, dovrebbero condividere la capacità nucleare del blocco atlantico, detenendo le testate dei paesi alleati, per non indebolire la capacità complessiva e far venir meno le logiche di deterrenza. 

Grennel, nel documento che reca la sua firma, pubblicato il 14 maggio 2020, scrive che le minacce per la pace in Europa non sono un anacronismo. 

"L'invasione russa dell'Ucraina, l'accumulo di nuovi missili nucleari sulla periferia dell'Europa da parte della Russia e le nuove capacità di Cina, Corea del Nord e altri chiariscono che la minaccia è fin troppo presente", scrive l'ambasciatore. Quindi "gli alleati si aspettano che la Germania rimanga un "potere per la pace", come ha recentemente affermato il ministro degli Esteri Maas. Invece di erodere la solidarietà che sta alla base del deterrente nucleare della NATO, ora è il momento per la Germania di mantenere i suoi impegni con i suoi alleati attraverso continui investimenti nella quota nucleare della NATO".

Sul tema è intervenuto anche il segretario della Nato, Jens Stoltenberg, per fare pressione su Berlino per mantenere le dotazioni nucleari. 

Tags:
nucleare, Polonia, NATO, USA
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