23:36 02 Giugno 2020
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Washington ritira sistemi missilistici antiaerei Patriot dall'Arabia Saudita e sta valutando la possibilità di ridurre la presenza militare nel Regno. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando fonti proprie.

Secondo diversi funzionari statunitensi, gli Stati Uniti stanno ritirando quattro batterie di Patriot dall'Arabia Saudita, nonchè decine di militari che erano inviati nel paese dopo una serie di attacchi alle strutture petrolifere saudite dell'anno scorso, riporta il giornale.

Saranno condotte fuori dall’Arabia Saudita anche due squadriglie di caccia americani. Inoltre, funzionari degli Stati Uniti consideranno l’opzione di riduzione della presenza militare statunitense nel Golfo Persico.

"Il ritiro dei sistemi di difesa missilistica Patriot dall'Arabia Saudita da parte del Pentagono, nonché altre riduzioni, si basano su stime di alcuni funzionari, secondo cui Teheran non rappresenta più una minaccia diretta per gli interessi strategici statunitensi", afferma il giornale.
Gli attacchi alle raffinerie in Arabia Saudita

Lo scorso 14 settembre le raffinerie Aramco di Abkaib e Khurais erano state attaccate con droni e missili da crociera, dopodichè l'Arabia Saudita ha accusato l’Iran di aver compiuto questo attacco.

In seguito Washington ha aumentato notevolmente il proprio potenziale militare nella regione, schierando in Arabia Saudita sistemi Patriot, radar sentinella e uomini.

Tehran ha smentito categoricamente il proprio coinvolgimento nell'attacco, ritenendo Ryad incapace di spiegare il fallimento dei suoi sistemi di sicurezza.

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