02:43 31 Maggio 2020
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La società cinese Norinco Corp. ha annunciato che esporterà per la prima volta il sistema missilistico anticarro cinese di terza generazione HJ-12.

Norinco non ha divulgato ulteriori informazioni circa l’affare in questione: né il nominativo dell’acquirente né i quantitativi di merce acquistata né il suo valore. Questo sistema, il cui prototipo era stato esposto per la prima volta in occasione di una fiera internazionale nel 2014, è ad oggi l’unico concorrente non occidentale del sistema missilistico anticarro statunitense FGM-148 Javelin, secondo quanto dichiarato a Sputnik da Vasily Kashin, esperto militare russo.

Entrambi i sistemi sono molto simili per le loro caratteristiche tattico-tecniche: presentano sistemi di puntamento automatico a infrarossi grazie ai quali l’operatore del sistema non è costretto a mantenere l’obiettivo nel reticolo del mirino seguendolo lungo la sua traiettoria. L’applicazione all’interno di questi sistemi del principio fire-and-forget in molti casi aumenta le possibilità dell’operatore di sopravvivere. Entrambi sono sistemi leggeri di massa pari a circa 22 kg e con gittata massima di circa 4000 m. La particolarità di sistemi simili è il costo alquanto elevato dei missili compatibili per via delle costose testate di puntamento ad infrarossi. Il costo di piattaforma di lancio e dei missili per il sistema Javelin, presente nelle Forze armate USA, supera i 200.000 dollari. Sistemi di questo tipo hanno un costo superiore ai sistemi di generazione precedente dotati di piattaforme di puntamento semiautomatiche e di meccanismo di identificazione laser dell’obiettivo.

L’impiego su larga scala di questi sistemi è possibile solamente per le Forze armate statunitensi le quali possono permettersi di spendere senza preoccuparsi di verificare l’efficacia della spesa effettuata. Tuttavia, anche in queste condizioni nell’esercito statunitense non sono stati spodestati completamente i sistemi di generazione precedente. Le forze armate di altri Paesi che hanno comprato i Javelin li impiegano in maniera assai più parsimoniosa.

Da quanto è dato sapere, la Cina sta offrendo l’HJ-12 sul mercato a un prezzo inferiore al Javelin, ma ancora non si conoscono le cifre precise. I suoi concorrenti potrebbero essere i sistemi cinesi di generazione precedente sui quali non trova applicazione il principio fire-and-forget, ma i quali si sono più volte dimostrati efficaci sul campo di battaglia. Si tratta, in particolare, delle versioni avanzate dei sistemi HJ-8, HJ-9, HJ-10 e HJ-11.

Degno di nota è che la produzione di tutti questi missili anticarro sia monopolizzata da un unico gruppo di società che rientrano nel consorzio militare-industriale Norinco Group. Si tratta dell’Istituto di ricerca di Xi’an specializzato in moderne tecnologie di gestione il quale si presenta sul mercato sotto forma di holding, la North Industries Red Arrow Co. LTD (già nota come Fabbrica 282).

Dunque, mentre abbondano le tipologie di sistemi anticarro cinesi, la stessa cosa non si può dire a proposito dei produttori. Probabilmente grazie a una simile concentrazione di prodotti questa casa produttrice cinese è in grado di adottare per i propri HJ-12 una politica di prezzi più flessibile la quale le permette di raggiungere i mercati di maggiore importanza. Forse si tratta da quei territori del Vicino Oriente interessati da conflitti armati quali l’Iraq o lo Yemen, dove i missili anticarro sono una delle tipologie di armamenti più importante.

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