06:53 30 Novembre 2020
Difesa
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Le forze armate venezuelane sono state messe in stato di allerta e prontezza al combattimento dopo un attacco navale fallito perpetrato da guerriglieri colombiani, ha affermato il ministero della Difesa di Caracas.

In precedenza nel corso della giornata di oggi il ministro degli Interni venezuelano Nestor Reverol aveva riferito che era stata sventata un'aggressione navale da parte di guerriglieri colombiani nel nord del Paese. Secondo il ministro, i guerriglieri hanno cercato di entrare nel territorio nazionale a bordo di motoscafi.

Il presidente dell'Assemblea costituzionale nazionale venezuelana Diosdado Cabello ha dichiarato che 8 aggressori sono stati uccisi a seguito della reazione militare venezuelana, altri 2 sono stati arrestati. Ha inoltre affermato che uno degli arrestati era un agente dell'agenzia federale statunitense contro il traffico di droga Drug Enforcement Administration.

"Tutte le unità militari nel Paese sono in allerta, pronte a rispondere immediatamente a qualsiasi minaccia. Riaffermiamo la nostra assoluta devozione al presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, e l'obbligo di garantire la sovranità e l'indipendenza dello Stato", afferma la nota.

Il ministero della Difesa ha riferito che durante l'operazione sono state sequestrate armi, alcune delle quali sono state utilizzate durante il tentativo di colpo di stato del 30 aprile 2019. Al momento i sommozzatori dell'esercito continuano a cercare armi sott'acqua, dal momento che una delle imbarcazioni si è capovolta. La guardia costiera perlustra la zona in cerca di complici dell'attacco.

Allo stesso tempo, il ministro degli Esteri colombiano nega le accuse, dicendo che la Colombia non è stata coinvolta nel tentativo di invasione navale del Venezuela.

Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha ripetutamente denunciato gruppi che hanno ricevuto sostegno dalla Colombia e dagli Stati Uniti, accusandoli di cercare di "minare la stabilità della nostra patria con azioni violente". Il mese scorso, Maduro ha annunciato la mobilitazione dell'artiglieria in aree strategiche per proteggere il paese dalle incursioni.

In Venezuela all'inizio del 2019 sono iniziate le proteste di piazza contro Nicolas Maduro poco dopo il suo giuramento da capo di Stato. Juan Guaidò, presidente dell'Assemblea nazionale, controllata dall'opposizione, si era autoproclamato presidente ad interim. Numerosi paesi occidentali guidati dagli Stati Uniti hanno riconosciuto Guaidò come legittimo presidente. A sua volta Maduro ha definito il presidente del parlamento un burattino degli Stati Uniti. 

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Esercito, Sicurezza, Difesa, America Latina, Colombia, Venezuela
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