09:12 29 Maggio 2020
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Questo mezzo non lascia indifferenti: né i talebani né i terroristi siriani né gli americani. Un veterano dell’aviazione d’assalto senza le componenti elettroniche più avanzate, ma comunque affidabile e capace di distinguersi in battaglia. Sputnik vi spiega in che modo sia possibile “ammodernare” il Mi-24.

Di recente in Russia si sono tenuti i grandi addestramenti tattici finalizzati a simulare lo sfondamento contraereo della difesa nemica dal mare, l’attacco della difesa nemica e la conquista dell’area costiera. Incaricati degli attacchi aerei sono stati i “versatili” Su-30 e gli elicotteri d’assalto Mi-24 che hanno distrutto gli obiettivi terrestri utilizzando armamenti missilistici e bombe.

Il Mi-24, il più grande elicottero da battaglia dell’aviazione militare, fu utilizzato per la prima volta già nel 1972 e continua ad essere operativo. A metà aprile è stato appurato che il Ministero russo della Difesa intende ammodernarlo. Considerata l’esperienza acquisita dall’equipaggio dei “coccodrilli” (così vengono chiamati ufficiosamente dai soldati russi questi mezzi) durante i più recenti conflitti militari, questi elicotteri saranno equipaggiati con una strumentazione per la visione notturna. Ma è logico ipotizzare che l’ammodernamento non si limiterà a questi. 

A cosa servono i Mi-24 agli americani?

“The attack helicopter, due to its size, flight profile, firepower and defensive maneuvering capabilities, constitutes a unique threat creating a realistic, dissimilar and credible opposing force”.

Questa descrizione del Mi-24 è presa non da materiale pubblicitario di società russe del comparto della difesa, ma da un ordine del 2018 proveniente da Marine Air-Ground Task Forces nel quale si parlava della necessità di fornitura di questi mezzi per gli addestramenti.

Questo è ben lungi dall’essere il primo caso in cui i “coccodrilli” (Hind secondo la classificazione NATO) sono stati utilizzati dagli americani per le esercitazioni.

Al mondo esistono anche elicotteri più moderni. Ad esempio, i russi Ka-52 e Mi-28HM che quest’anno saranno equipaggiati con il sistema Strelets che permetterà agli operatori da terra di puntare a distanza l’elicottero mediante un tablet. Tuttavia, ignorare completamente il Mi-24 sarebbe assolutamente sbagliato e chiaramente gli americani sono ottimi conoscitori degli elicotteri.

Un elicottero distintosi in Afghanistan e Siria

Con i Mi-24 chiaramente non è possibile predisporre un sistema computerizzato controllabile mediante tablet, ma i “coccodrilli” rimangono popolari ancora oggi. Il mezzo, prodotto dalla Fabbrica Moscovita Elicotteri Mil, è stato distribuito in più varianti, si è distinto in particolare in Afghanistan e rientra negli armamenti di una decina di eserciti in tutto il mondo, anche in quelli dove gli americani potrebbero arrivare come “ospiti” in cerca di democrazia e simili risorse naturali.

L’aviazione militare russa tra i suoi armamenti dispone di almeno 100 mezzi simili, la maggior parte risalenti agli ultimi anni del periodo sovietico, ossia fine anni ’80 e inizio anni ’90. Il modello di maggiore successo di quegli anni è il Mi-24P che è equipaggiato con i potenti cannoni doppia canna da 20 mm GSh-30.

Per le sue caratteristiche tattico-tecniche il Mi-24 è in grado di supportare l’aviazione di prima linea, come ha dimostrato in Siria.

Si renderà necessario formare nuovamente i piloti

Questo, però, non cambierà la necessità di un ammodernamento. Fondamentale è la possibilità di impiegare gli elicotteri in combattimenti durante la notte. Si ritiene che i moderni elicotteri da combattimento vengano impiegati di notte nel 30% dei casi. Questo per i vecchi modelli di Mi-24 è un problema.

Dotare i piloti degli elicotteri di strumenti per la visione notturna risolve in parte il problema. Tuttavia, devono essere apportati cambiamenti anche ai pannelli di controllo, al sistema di illuminazione della cabina così che i piloti non debbano continuamente attivare e disattivare il regime in notturna. Si prevedono altresì la sostituzione dei vecchi quadranti con display polifunzionali e l’installazione di moderni strumenti di navigazione satellitare integrati con il sistema di navigazione dell’elicottero.

Inoltre, nello strumento per la visione notturna il pilota vedrà anche una rappresentazione in 2D della località interessata. Tuttavia, senza particolari abilità non sarà in grado di determinare la distanza da determinati obiettivi. Ciò significa che i piloti dovranno ricevere formazione ulteriore.

Mi-24 e nuovi missili

Un altro obiettivo fondamentale che prima o poi dovrà essere preso in esame dal complesso militare-industriale russo è l’ammodernamento del sistema di armamento del Mi-24.

Il Mi-24 può utilizzare i missili anticarro Shturm con i missili Ataka di prima generazione. Tuttavia, i Ka-52 e i Mi-28H sono equipaggiati con sistemi di gestione degli armamenti assai più moderni i quali consentono l’utilizzo delle versioni più aggiornate dei missili anticarro, ossia lo Shturm-V e Shturm-VU, radiocomandati e con sistema di puntamento laser-ottico. I missili di questi sistemi sono equipaggiati di unità di combattimento in tandem che consentono di distruggere mezzi corazzati di ultima generazione. L’adattamento dei sistemi di puntamento e navigazione degli elicotteri Mi-24 di vecchia generazione ai nuovi sistemi missilistici può essere effettuato mediante la sostituzione dei rispettivi sistemi ottico-elettronici e di parte della strumentazione.

Un altro elemento da considerare: per i moderni elicotteri dell’aviazione militare sono in fase di creazione alcuni sistemi con missili più moderni di quelli in utilizzo sugli attuali sistemi anticarro. Ad esempio, Hermes con missili guidati di gittata compresa tra 20 e 100 km. Al momento l’installazione di questo sistema sugli elicotteri Mi-24P richiede una apposita rifinitura del mezzo, la quale è comunque del tutto fattibile. Si consideri che la gittata massima del missile Ataka è di 8 km a seconda della versione.

Già pronti in passato 

Molte soluzioni pensate per l’imminente ammodernamento erano già state messe a punto su alcune versioni del Mi-24 risalenti agli anni ’90 e 2000. Ad esempio, sul Mi-24VP che fu messo sul mercato in una serie limitata nel 1989 erano già stati implementati i dispositivi per la visione notturna dei piloti e un sistema universale di puntamento a infrarossi. Erano anche in produzione alcuni modelli di Mi-24 destinati all’esportazione i quali erano equipaggiati con diversi moderni sistemi ottico-elettrici di osservazione. Le forze armate russe erano anche parzialmente rifornite di Mi-24VM che presentavano alcune delle caratteristiche del più moderno Mi-28 e che, probabilmente, sono diventati il prototipo per l’imminente realizzazione del “grande ammodernamento”.

Chiaramente il Mi-24 è l’elicottero della generazione precedente. Non dobbiamo aspettarci che il Mi-24, prodotto ormai 30 anni fa, possa essere allo stesso identico livello degli elicotteri più moderni. Ad esempio, al momento dal punto di vista delle componenti elettroniche è decisamente obsoleto. Tuttavia, il “coccodrillo” non a caso è diventato uno degli elicotteri più popolari al mondo. Infatti, è un mezzo affidabile e di facile utilizzo il quale presenta capacità di combattimento eccellenti e potenzialmente ancora migliorabili. E nel difficile periodo post-coronavirus l’ammodernamento di un mezzo già esistente costerà alle tasche dello Stato molto meno rispetto all’assemblaggio di un elicottero nuovo.

In generale, come scriveva nel 2018 il pilota e giornalista americano Elan Head, “if you’re going to come face-to-face with a Hind, it’s far better to do it on your own terms than have your first encounter on the battlefield”.

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