04:51 02 Giugno 2020
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Pechino punta il dito contro le "azioni provocatorie" di Washington, che "violano seriamente" il diritto internazionale e "gli interessi di sovranità e sicurezza" della nazione.

Un portavoce Comando del Teatro delle Operazioni del Sud dell'Esercito cinese di Pechino, Li Huamin, ha annunciato che l'Esercito Popolare di Liberazione della Cina, ha espulso questo martedì, una nave militare statunitense, che aveva "invaso" le proprio acque territoriali, nel mar cinese meridionale. Lo riporta l'agenzia Global Times. 

Si tratta del cacciatorpediniere USS Barry, una nave della marina USA, di pattuglia in prossimità delle contese isole di Xisha. Pechino ha considerato la sua presenza una provocazione, per questa ragione l'imbarcazione è stata raggiunta da forze aeronavali cinesi, che ne hanno seguito e monitorato i movimenti, proceduto all'identificazione e poi, dopo aver lanciato un avvertimento, accompagnato la nave fuori dalle acque ritenute di competenza. 

La presenza della nave USA, secondo i vertici della marina cinese, poteva provocare un incidente.  

Li ha inoltre esortato Washington a "concentrarsi nella prevenzione e nel controllo del Covid-19" a casa propria e di contribuire agli sforzi della comunità internazionale nella lotta globale contro la pandemia, anziché destabilizzare "la sicurezza e la pace in altri regioni del mondo". 

"Le forze armate cinesi - ha sottolineato il portavoce - saranno risolute nel dovere di salvaguardare la sovranità e la sicurezza nazionale, così come la pace e la stabilità del mare della Cina Meridionale". 

La contesa sul Mare cinese del Sud

Le acque del Mar Cinese Meridionale, contese da 5 paesi e Taiwan ma per lo più controllate da Pechino, sono spesso solcate dalle navi della Marina americana, che rivendicano la libertà di navigazione nella zona, dove conducono anche manovre militari.

Diverse volte cacciatorpediniere e portaerei statunitensi si sono avvicinate alle isole che ospitano installazioni militari cinesi, nonostante le continue richieste da parte di Pechino di porre fine a tali "provocazioni".

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USA, Cina
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