13:47 14 Luglio 2020
Difesa
URL abbreviato
1231
Seguici su

La versione rivista e corretta del Tu-160M2, che ha superato a pieni voti il primo test di volo il mese scorso, dovrebbe entrare in servizio nelle forze aerospaziali russe nel 2021.

Il bombardiere strategico russo Tu-160 non è affetto da particolari problematiche legate alla sua progettazione o da eventuali punti deboli, al di là del fatto che esso non sia dotato di tecnologia stealth.

Ad affermarlo, dalle colonne del National Interest è Caleb Larson, che lo ha definito "il più grande, veloce e pesante bombardiere che abbia mai volato":

"E' l'unico bombardiere di realizzazione sovietica a non essere dotato di armamenti difensivi, nonostante la sua incredibile capacità di carico pari a 44 tonnellate che gli consentono di trasportare un ragguardevole arsenale di armi convenzionali e / o nucleari", sottolinea Larsen.

Riguardo al suo più "serio difetto", Larson ha poi ricordato che le tecnologie stealth sono molto "complicate e costose", riferendosi poi all'unico aereo da combattimento stealth in dotazione alla Russia, il Su-57.

Larson ha definito il Tu-160 un'eredità dell'aviazione sovietica che è stato riportato in vita", soffermandosi sul fatto che Mosca si stia occupando di modernizzare la propria flotta di bombardieri, dotandoli di motori e di sistemi di navigazione più moderni.

"Ci potrebbe volere un po' per veder volare dei nuovi bombardieri in Russia, che siano stealth o meno", ha concluso l'esperto.

Il Tu-160

Il Tu-160, il cui primo lancio è avvenuto nel lontano 1981, è conosciuto tra i tecnici militari con il soprannome di "Cigno Nero" per l'enorme apertura alare di cui è dotato.

Tra i vari record che ha fatto segnare, c'è sicuramente quello di essere il velivolo da combattimento più grande ad aver toccato dei picchi di velocità massima superiori al Mach 2.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook