08:03 20 Settembre 2020
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Coronavirus - 2020 (fine gennaio - 20 marzo) (374)
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L'Italia si ritira dall'esercitazione. Lo ha annunciato il ministro della Difesa, Roberto Guerini. L'esercito sarà impegnato sul territorio italiano durante l'emergenza, per garantire il rispetto dei provvedimenti anti-contagio.

Gli Usa ridurranno la loro partecipazione alla Defender Europe 2020 della Nato, che adesso si trova nella condizione di dover ridimensionare la simulazione di guerra. 

"Dopo un'attenta revisione delle attività in corso su Defender-Europe 20 e alla luce dell'attuale epidemia di Coronavirus, modificheremo l'esercitazione riducendo il numero di partecipanti statunitensi. Le attività associate agli esercizi militari verranno adattate di conseguenza e lavoreremo a stretto contatto con alleati e partner per raggiungere i nostri obiettivi di formazione con la massima priorità", scrive in una nota il comando Usa in Europa. 

Verrà ridotto il numero dei militari Usa, previsto per 20 mila unità, e ne verranno rimodulate le mansioni. 

"La protezione della salute della nostra forza, e quella dei nostri alleati e partner, è una delle principali preoccupazioni", prosegue la nota.

La decisione segue l'annuncio del Pentagono di limitare gli spostamenti delle truppe statunitensi, con familiari e personale civile a seguito, nei paesi interessati alla diffusione del virus. Tra questi, molti stati europei, come Italia, a cui è stato assegnato il livello 3, e il Regno Unito, livello 2. 

Allo stesso tempo, risulterebbe positivo al Sars-CoV-2  il comandante dello US Army Europe, Christopher G. Cavoli, esposto al coronavirus durante una conferenza con i comandanti delle forze terrestri europee lo scorso venerdì a Wiesbaden, in Germania. Già altri alti ufficiali Nato hanno ricevuto un esito positivo dal test. Tra questi il capo di Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, Salvatore Farina, e il comandante delle forze armate polacche, Jaroslaw Mika, secondo quanto riferito da Agenzia Nova.

Defender Europe 2020 si ridimensiona

In seguito alla decisione del comando Usa in Europa alla Nato non è restato che rivedere per intero l'esercitazione, nonostante il ministero della Difesa tedesco aveva assicurato solo due giorni fa a Sputnik che l'epidemia da coronavirus non avrebbe avuto alcun impatto sullo svolgimento delle manovre militari. 

"In coordinamento con gli alleati e i partner, e sulla base della guida dell'Organizzazione mondiale della sanità, modificheremo Exercise Defender Europe 20 e stiamo valutando tutti gli altri esercizi". 

Questo si legge nel comunicato del comando Nato in Europa, che motiva la decisione con la tutela della "salute delle nostre forze" "di vitale importanza per mantenere la disponibilità a scoraggiare e difendere le nostre terre d'origine". Inoltre viene specificato che "la riduzione degli esercizi è una misura precauzionale e non influisce sulla capacità delle nostre forze di rispondere alle minacce, ora o in futuro".

Mercoledì 11 marzo, dinnanzi a 192 casi di contagio accertato, la Norvegia aveva optato per la cancellazione dell'esercitazione Cold Defender 2020, che avrebbe dovuto svolgersi dal 12 al 18 marzo. 

L'Italia si ritira

Il ministro della Difesa, Roberto Guerini, ieri ha comunicato la rinuncia dell'Italia all'esercitazione Defender Europe 2020. La motivazione che ha accompagnato la decisione, è stata la priorità di intervento delle unità militari sul territorio italiano durante l'emergenza coronavirus per il monitoraggio e l'attuazione delle disposizioni assunte dal governo per contrastare, contenere e rallentare i contagi. 

"Gli uomini e le donne della Difesa - ha rimarcato Guerini - sono in campo senza sosta per fronteggiare, in questo delicato momento, l’emergenza sanitaria e per garantire l’attuazione delle importanti delibere decise del governo”. L'apporto italiano alla Defender Europe 2020 consisteva in un contingente dei paracadutisti della Brigata Folgore in Lettonia e un gruppo operativo della Brigata Garibaldi in Germania.

Defender Europe 2020

Defender Europe 2020 è la maggiore esercitazione Usa in Europa negli ultimi 25 anni. Secondo i piani originali avrebbero dovuto prender parte  37.000 militari da diversi paesi, di cui 20.000 statunitensi. La parte americana aveva pianificato di coinvolgere 13.000 unità di mezzi militari. L’obbiettivo principale dell'esercitazione è l'addestramento multi-nazione di truppe terrestri in uno scenario di combattimento nell'Europa continentale. 

Tema:
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Tags:
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