21:31 05 Luglio 2020
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Mosca ha consigliato ai Paesi della NATO che hanno programmato esercitazioni vicino ai confini della Russia di pensare alle conseguenze delle azioni aggressive che aumentano le tensioni nella regione.

Lo ha fatto sapere oggi il ministero degli Esteri russo in merito ai piani dell'Alleanza Atlantica di condurre le manovre "Defender Europe-2020" tra aprile e maggio.

Al dicastero diplomatico hanno osservato che queste esercitazioni per testare le operazioni militari dell'alleanza, in cui oltre alle truppe europee della Nato saranno coinvolti oltre 20mila soldati statunitensi e decine di migliaia di mezzi militari, diventeranno le più grandi dalla fine della guerra fredda.

"Con il pretesto di obblighi di fronte al patto atlantico, gli Stati Uniti sistematicamente aumentano il raggruppamento delle loro forze armate in Europa orientale e nelle immediate vicinanze del nostro Paese e fanno crescere regolarmente i finanziamenti per i relativi programmi militari. Ora né la Nato né Washington nascondono che come "potenziale avversario" di queste esercitazioni c'è la Russia... Tuttavia non funzionerà per forzare un cambiamento nel corso della politica estera russa: nella storia della Russia c'erano molti che hanno cercato di minacciarla brandendo le armi. Questi tentativi si sono conclusi senza gloria", ha affermato il ministero degli Esteri russo.

"Naturalmente le intenzioni aggressive degli Stati Uniti e della Nato saranno prese in considerazione nei nostri piani militari. Raccomandiamo alla Nato di pensare alle conseguenze delle sue azioni aggressive, che aumentano solo la tensione internazionale", hanno sottolineato i diplomatici russi.

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Difesa, Sicurezza, Esercitazioni NATO, NATO, Il Ministero degli Esteri della Russia, Russia
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