08:59 10 Aprile 2020
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La Serbia ha abbastanza denaro per comprare le armi dall’Israele e come un paese militarmente neutrale utilizza gli acquisti del materiale bellico come un modo di avvio e consolidamento dei rapporti.

Delle armi che produce Israele, qualcuna potrebbe interessare alla Serbia. L’esperto serbo Aleksandar Radic a Sputnik rivela che tra sull'ipotetica lista della spesa della Serbia c'è il sistema anticarro Spike.

Lo scorso 2 marzo il presidente serbo Aleksandar Vucic ha comunicato in un’intervista a The Jerusalem Post, ai margini della conferenza di AIPAC (American Israel Public Affairs Committee, lobby filo-israeliana americana), che la Serbia ha dei piani circa l’acquisto di armamenti da Israele e che “non si tratterà di un piccolo lotto”. Vucic ha anche ribadito che la Serbia ha l'intenzione di aprire una missione diplomatica e una camera di rappresentanza commerciale a Gerusalemme.

L’esperto ha fatto notare che oltre agli acquisti di armamenti russi, la Serbia negli ultimi anni aveva comprato elicotteri Airbus (9 elicotteri H145M nell'estate 2019) per la polizia e l’esercito e non ha intenzione di fermarsi lì.

“Abbiamo comprato anche le armi belghe, fucili automatici e mitragliatrici, abbiamo firmato un accordo con la Cina sull’acquisto dei droni e la consegna di tecnologie per la produzione di aeromobili pilotaggio remoto in Serbia. Con i francesi abbiamo un accordo sulla cooperazione nella modernizzazione dei sistemi di combattimento serbi, abbiamo acquistato missili antiaerei (sistema missilistico superficie-aria portatile Mistral)”, ha ricordato Radic.

Come riferito dall'esperto, nei prossimi tre anni verranno stanziati oltre 530 milioni di euro di denaro pubblico per l'acquisto di armi e attrezzature militari, nonché per la modernizzazione degli armamenti. Radic afferma che "è una grande somma di denaro per la Serbia, anche rispetto ai fondi che stanziano per la difesa altri paesi della regione”.

Secondo Radic analizzando ciò che produce Israele e che serve alla Serbia, si può supporre che l’opzione migliore sia acquistare i sistemi anticarro Spike. Si tratta di un sistema che viene già utilizzata da molti paesi ed alcuni stati stanno già trattando delle consegne.

L’esperto militare spiega il perchè:

“È efficace, ha una vasta gamma con un alto livello di unificazione e componenti comuni: dai sistemi portatili a versioni di produzione montati su veicoli blindati”.

Quanto ai sistemi di difesa missilistica ed ai velivolo a pilotaggio remonto, la Serbia è per il momento soddisfatta dei fornitori con cui ha stipulato degli accordi. Si tratta della Russi, con i Pantsir-S1, e della Cina (Vucic aveva comunicato l’intenzione di acquistare tre complessi con missili area-terra FK-3). I droni israeliani sono molto richiesti sul mercato, ma al momento Belgrado attende le consegne di droni dalla Cina, con cui ha firmato un contratto.

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