22:06 06 Agosto 2020
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Per molto tempo alla Russia è mancato un carro armato moderno che fosse anche versatile. Ora un mezzo simile ha superato i test, è stato equipaggiato con un cannone, proprio come l’arcinoto Armata e, si spera, sarà in grado di operare sia in autonomia sia a supporto di Armata.

A febbraio si sono conclusi con successo i test sull’innovativo carro armato russo T-90M Proryv (in russo significa “sfondamento”). Sono stati sottoscritti e sono al momento in fase di esecuzione i contratti di fornitura di un lotto di prova di questi mezzi alle Forze armate della Federazione Russa.

Quando si parla di carri armati russi moderni, il più delle volte si cita il T-14 Armata. Il T-90M è un veicolo dalle buone prestazioni, sebbene faccia parlare meno di sé. Cerchiamo di capire insieme quale ruolo svolga questo veicolo all’interno delle truppe russe!

Dal T-72 al Proryv

Il carro da combattimento T-90 fu progettato come versione alternativa di uno dei carri armati più grandi risalente alla fine del XX secolo, ossia il T-72 sovietico. Nel 1992 con la denominazione di T-90 entrò in servizio. A metà degli anni 2000 la versione perfezionata T-90 – T-90A Vladimir entrò in servizio e cominciò ad operare.

Il carro da combattimento T-90A vantava a differenza del suo predecessore un motore diesel B-92C2 più avanzato da 1000 CV, una torretta corazzata modulare con prestazioni migliori, un nuovo cannone 2A46M-5 e una camera termica Essa di fabbricazione francese. I T-90A sono stati prodotti in serie in diversi modelli tra il 2005 e il 2011.

Tra il 2010 e il 2011 nell’ambito del programma per la messa a punto di Proryv furono avviati i lavori per la creazione del nuovo modello di T-90. I principali ambiti di miglioramento furono: un nuovo sistema di protezione del carro, una piattaforma telecomandata equipaggiata con una mitragliatrice contraerea (in sostanza, per aprire il fuoco da questa piattaforma l’equipaggio non deve uscire dal veicolo), un nuovo sistema di puntamento, un nuovo cannone e un nuovo motore. Furono messi a punto i carri armati di prova T-90AM (denominazione industriale “obyekt 188AM”) e il suo modello per l’esportazione, il T-90CM (“obyekt 188CM”). I test effettuati su questi veicoli nell’ambito del programma Proryv-3 conclusosi nel 2018 hanno contribuito alla messa a punto del carro armato T-90M che entrerà in servizio nelle Forze armate russe.

Un cannone come l’Armata

L’elemento che distingue il T-90M dai precedenti modelli del T-90 è la nuova torretta equipaggiata con un sistema di armamenti. È stato installato il sistema di difesa dinamica Relikt grazie al quale in caso di attacco esterno gli elementi che compongono il sistema Relikt esplodono distruggendo il corpo estraneo o diminuendone l’impatto sulla corazza del carro armato.

Grazie alla nuova torretta le munizioni di scorta sono collocate al di fuori del compartimento del veicolo. Il carro armato così ha la possibilità di resistere nel caso in cui venga distrutto il caricatore automatico. Il sistema di difesa del carro armato potrebbe essere completato anche dal sistema di protezione attiva Arena-M che distrugge i razzi e gli altri corpi in avvicinamento verso il veicolo. Sul T-90M è installato anche un cannone che ha superato i test per il carro T-14 Armata: si tratta di un 2A82-1M da 125 mm a canna allungata e con una maggiore probabilità di sopravvivenza. La torretta è equipaggiata con Kord, una mitragliatrice contraerea telecomandata da 12,7 mm. Va rilevata altresì la presenza di un nuovo motore che per la prima volta è stato realizzato sotto forma di un modulo rapidamente sostituibile con un B-92S2F da 1130 CV. Al momento il T-90M è il modello più completo dei T-90.

La concorrenza tedesca e cinese

Il progresso non si ferma e questo vale ovviamente anche per la costruzione di carri armati. I principali centri di ideazione e produzione di carri sono gli stessi da anni: Russia, USA, Gran Bretagna, Germania, Francia e Cina. Dagli anni ’90 si aggiunse l’Ucraina. Ovunque nel mondo sono in corso operazioni volte al perfezionamento dei principali modelli di carri ideati negli anni ’80. Nell’ambito di questa competizione tra carri il T-90M riesce a difendersi molto bene rispetto ai suoi concorrenti tra i quali figurano, ad esempio, il cinese Type 99 (ZTZ-99) e il tedesco Leopard 2.

La Russia ha già Armata. Perché ha bisogno del T-90M?

Il carro Armata è assai più pesante e potente, quindi anche più costoso. A mio parere, la sua funzionalità principale è quella di contrastare i carri nemici durante una guerra di grande portata. Armata è un carro di sfondamento che in caso di operazioni militari deve operare nelle prime linee delle truppe di assalto. Quanti ne verranno prodotti? Probabilmente tanti quanti ne saranno necessari per equipaggiare tra le 3 e le 4 brigate pesanti. Secondo le stime, si parla di un numero compreso tra 200 e 400 veicoli. Le restanti unità sono rappresentate da carri armati da combattimento.

Qui sta il problema. La colonna portante delle Forze armate russe sono i T-72, T-90 e T-80. Purtroppo questo è uno di quei casi in cui il principio del in varietate concordia non funziona: ogni modello di carro ha bisogno di pezzi di ricambio specifici, dunque la manutenzione è difficile e poco pratica. È probabile che proprio con l’avvento del T-90M e con l’avvio del programma di ammodernamento dei T-90 ad oggi in servizio si riuscirà a fare passi in avanti nel processo di armonizzazione delle tipologie di carro presenti nell’esercito russo.

Considerati i moderni concetti di guerra network-centrica, i T-90M possono essere impiegati in maniera organica di concerto con i T-14 Armata, l’aviazione di prima linea e i droni. Il T-90M può risultare estremamente efficiente nel supportare Armata, ma è altresì in grado di operare in autonomia contro altri carri o la fanteria. 

Possibilità di esportazione del T-90M

Credo che il potenziale di esportazione del Proryv sia molto più elevato rispetto ai precedenti modelli di T-90. La stessa India, tradizionale acquirente di carri armati russi, potrebbe essere in procinto di concludere un accordo per la produzione in loco di diverse centinaia di T-90M previa concessione di licenza. Tali carri le permetterebbero di ammodernare significativamente le truppe di fanteria. È probabile che i T-90M vengano adottati anche nel Sud-Est asiatico, in Asia e in America Latina. Non è nemmeno da escludersi che questo carro riesca a ripetere almeno in parte i successi conseguiti dal suo arcinoto predecessore, il T-72, che è stato esportato o concesso in licenza a tutto il mondo (dalla Polonia all’Uganda, dalla Malesia alla Finlandia).

I carri armati hanno un futuro?

Secondo il rating Global Firepower la Russia è in testa per numero di carri armati. Chiaramente questo non è necessariamente sinonimo di potenza militare globale: basti pensare che al terzo posto, dopo gli USA, figura in questo rating la Corea del Nord che occupa invece la venticinquesima posizione nella classifica degli eserciti più forti al mondo.

Tuttavia, l’appropriatezza dei carri armati nella guerra moderna non è ancora stata messa in discussione da nessuno. In virtù delle caratteristiche geografiche del Paese i carri armati costituiscono la base portante delle forze di assalto delle Forze armate russe. È probabile che il ruolo dei carri armati nelle operazioni militari diminuisca in futuro, ma questo non accadrà nei prossimi decenni. Al momento i carri armati rimangono tanto significativi quanto lo erano 40 o 50 anni fa.

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Carro armato T-80, Carro armato T-72, forze armate, carro armato, Forze armate, Armamenti, militare, Russia
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