21:42 06 Aprile 2020
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I sottomarini rimangono una delle armi più temibili degli arsenali delle grandi superpotenze nucleari, grazie alla loro silenziosa letalità.

Il National Interest ha analizzato cinque dei più potenti sottomarini nucleari armati con armi atomiche in servizio o che presto verranno varati. Nonostante il fatto che non siamo mai stati usati in una guerra “calda” (anche perché probabilmente in quel caso oggi non saremmo qui a parlarne) i sottomarini nucleari sono armi letali in grado di spazzare via centinaia di città in meno di un ora.

Il micidiale sottomarino russo-sovietico, nonché il più grande del mondo, Progetto 941 Akula, non è stato incluso nella lista in quanto l’unica unità di questo tipo rimasta in servizio, il Dmitry Donskoj, non è armato con missili balistici.

Il primo sottomarino citato dal NI è la classe Ohio degli Stati Uniti. Questa classe di sottomarini nucleari è in grado di trasportare 24 missili balistici Trident II D5, ognuno dei quali può trasportare fino a 12 testate nucleari con una gittata di 12.000 km e un margine di errore di meno di 90m. Ad ora gli Stati Uniti hanno in servizio 14 sottomarini di questo tipo, riporta il National Interest.

La classe Columbia sostituirà la classe Ohio, progettata e varata tra la fine degli anni ‘70 e l’inizio degli anni ‘80. La nuova classe di sottomarini USA è leggermente più grande dell’Ohio ed è armata con soli 16 Trident II, infatti il nuovo propulsore è molto ingombrante a causa della tecnologia del motore elettrico a magnete permanente che è estremamente silenzioso. La costruzione inizierà nel 2021.

Gli altri tre sottomarini nominati dal NI sono la classe Borei, la classe Delfin e la classe Yasen, tutti e tre appartenenti alla Marina russa. Secondo quanto indicato nell’articolo, il più grande rivale strategico della guerra fredda, la Russia, a oggi mantiene la parità militare in un solo settore: le armi nucleari.

Il nuovo sottomarino classe Progetto 955 Borei, sono più piccoli dei loro predecessori sovietici, ma più grandi degli Ohio e dei Columbia. I Borei sono dotati di propulsori a idrogetto e sono in grado di trasportare 16 missili balistici RMS 56 Bulava con una gittata da 8000 a 10.000 km, e in grado trasportare 10 testate nucleari ciascuno con un margine di 250m di errore e sono progettati per evitare le difese antimissile.

La classe Delfin è stata varata nello stesso periodo del progetto Akula, e sono l’attuale spina dorsale della flotta nucleare sottomarina russa. I Delfin sono armati con 16 missili balistici R29RMU Sineva, ognuno in grado di trasportare fino a 8 testate nucleari. Tra i vantaggi di questi sottomarini c’è la capacità di poter lanciare i missili a una profondità di 55 metri a una velocità di crociera pari a 7 nodi.

Il progetto 885M Yasen sono dei sottomarini nucleari armati con 32 missili da crociera Kalibr, i quali possono essere armati sia con testate convenzionali che nucleari. Questi missili hanno una gittata di 2500 km e, secondo il NI, sono una minaccia diretta per i territori degli USA. Gli Yasen sono sottomarini estremamente silenziosi e dotati degli ultimi ritrovati tecnologici per quanto riguarda i sensori, con previsioni dell’intelligence USA che questi sistemi d’arma siano in grado di avvicinarsi a soli 2000km dalle coste statunitensi senza essere rilevati, o addirittura, entrare nelle acque dei grandi laghi americani.

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Sottomarino, Armi, The National Interest
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