19:41 30 Marzo 2020
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L'Italia sarà riammessa ai tavoli dei negoziati internazionali. Guerini: "Immaginare soluzione della crisi libica senza l'Italia in campo, non ha senso".

Alla Conferenza di Monaco tenuta ieri 16 febbraio, è stata annunciata la volontà di voler riammettere l'Italia ai tavoli internazionali europei, estendendo la formula Regno Unito-Francia-Germania, meglio conosciuta come E3.

Il superamento del formato E3 è stato accolto con soddisfazione dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini, che aveva definito un "azzardo" l'assenza di un paese come l'Italia ai tavoli dei negoziati in scenari come Medio Oriente e Libia. Guerini ne parla in una intervista a La Repubblica. 

L'esigenza di una maggiore coordinazione tra paesi europei, secondo il ministro,  è sorta all'indomani dell'uccisione del generale iraniano Qassam Suleimani e del conseguente rischio escalation. 

L'esclusione dell'Italia era diventato un "impedimento più formale che sostanziale", spiega il ministro. "La stabilità è un elemento importante nell'interlocuzione con altri Paesi. Tuttavia immaginare una soluzione della crisi libica senza l'Italia in campo, non ha senso, e credo che se ne siano resi conto". 

Il ruolo dell'Italia negli scenari internazionali

L'Italia, osserva il ministro Guerini, non ha mai ridotto il suo impegno sugli scenari nel MO. 

"Parlare di Iraq prescindendo dall'Italia è un azzardo", spiega il titolare della Difesa, poiché la presenza dell'Italia nel Paese del golfo è tra le più importanti e consistenti. 

"Abbiamo uno dei contingenti più significativi, 900 militari" e questo fa dell'Italia una "componente importante della coalizione anti-Isis". 

La situazione in Libia

"Sulla Libia abbiamo seguito la questione con preoccupazione per l'intensificazione del conflitto", ha ribadito il ministro della Difesa. "Adesso dobbiamo mettere tutte le forze in campo per realizzare le conclusioni di Berlino". La soluzione per la Libia "deve essere politica" e c'è bisogno di "predisporre una iniziativa per il rispetto dell'embargo". 

L'impegno cruciale da raggiungere, attraverso uno sforzo proattivo, resta "la realizzazione del cessate il fuoco".  

Tags:
Iraq, Libia, Ministro della Difesa, Italia
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