02:20 18 Novembre 2019
Vignette

Si fa presto a dire Breeeeeeeeeexit

Vignette
URL abbreviato
Di
0 100
Seguici su

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha richiesto a Bruxelles di prorogare la deadline di Brexit oltre il 31 gennaio 2020, dopo le pressioni ricevute dal Parlamento di Westminster.

Brexit, l'Unione Europea approva il rinvio al 31 gennaio 2020

Londra potrebbe comunque portare a termine Brexit prima di febbraio qualora il Parlamento ratificasse l'accordo raggiunto da Boris Johnson a Bruxelles nelle scorse settimane.

In tal caso, l'uscita del Regno Unito dall'UE diventerebbe effettiva il primo giorno del mese seguente alla ratificazione dell'accordo.

Nei giorni scorsi Johnson aveva avvertito la Camera dei Comuni che in caso di mancata uscita entro il 31 ottobre, il suo partito avrebbe indetto delle elezioni anticipate a dicembre.

Tags:
Brexit, Gran Bretagna
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik

Altre caricature

  • Grati a Greta
    Ultimo aggiornamento: 13:52 15.11.2019
    13:52 15.11.2019

    Grati a Greta

    Di

    La sedicenne paladina dell’ambientalismo Greta Thunberg di nuovo in navigazione grazie a nuovi benefattori pronti a farsi pubblicità con il suo verbo catastrofista.

  • Non rispettiamo che non rispetti che noi non rispettiamo
    Ultimo aggiornamento: 14:25 12.11.2019
    14:25 12.11.2019

    Non rispettiamo che non rispetti che noi non rispettiamo

    "L'Iran deve immediatamente tornare al pieno rispetto dei suoi obblighi ai sensi del PACG".

  • Facebook, leak di documenti dimostrerebbe uso dei dati utenti per interessi aziendali
    Ultimo aggiornamento: 14:43 07.11.2019
    14:43 07.11.2019

    Che FACCIA da... LIBRO!

    Potrebbero essere ancora guai per la compagnia del CEO Mark Zuckerberg, che negli scorsi mesi è finita più volte nell'occhio del ciclone per scandali legati, tra le altre cose, alla violazione della privacy.

  • PENTAGONIA
    Ultimo aggiornamento: 15:23 06.11.2019
    15:23 06.11.2019

    Pentagonia

    Il presidente della commissione Esteri della Camera alta del Parlamento russo Konstantin Kosachev ritiene che la costruzione delle basi militari statunitensi nella città siriana di Deir el-Zor violi la sovranità della Siria.