04:35 16 Dicembre 2019
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L'Italia è in crisi, la Germania è in crisi, l'UE è in crisi …

© Sputnik . Alexey Vitvitsky
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Solo una tipologia di individui, fin dall'inizio, potevano non capire come sarebbe finita: gli idioti!

Il primo errore madornale è stato quello di mettersi nelle mani della Germania. Unico Paese al mondo (forse anche la Polonia) che in tutta la sua storia non ne ha mai indovinata una neanche per sbaglio. Per capire meglio tutta la situazione, basta vedere cosa pensava Schopenhauer dei suoi stessi connazionali.

Però, in fondo, in fondo, non è proprio tutta colpa dei tedeschi, quanto della loro lingua.

Ursula von der Leyen e Jean-Claude Juncker
© AP Photo / Virginia Mayo
Ursula von der Leyen e Jean-Claude Juncker

Infatti, se non ci fosse stata la parola “mittel”, si sarebbero risparmiati circa 170 anni di cretinate inenarrabili.

Una parola talmente egocentrica, nel suo significato pseudo-filosofico più profondo, da divenire espressione frutto di pura fantasia malata, se non propriamente di stupida follia.

Per cui, fidarsi di un Paese mentalmente ridotto come la Germania, non è certo simbolo di lungimiranza e neanche d'intelligenza. E questo senza voler mettere noi italiani su di un piedistallo, poiché anche noi, in quanto ad imbecillità, non siamo secondi a nessuno.

Ma andiamo per gradi:

Le privatizzazioni

Basta cambiare una parola e tutti abboccano come perfetti imbecilli? Sembrerebbe proprio di sì.

Se Prodi avesse detto: “Dobbiamo permettere il furto delle industrie dell'IRI”, tutti sarebbero giustamente insorti, poiché ciò che è pubblico, appartiene ad ognuno di noi. Ma hanno usato una parola diversa come “privatizzazione”. In molti casi persino: “Liberalizzazione” e, l'imbecille medio, proprio perché imbecille, non ha capito un tubo. Anzi, ha battuto le mani, così come le ha battute, felice, all'arrivo dell'euro, mettendosi persino in fila davanti al bancomat in quella triste mezzanotte tra il 31 dicembre del 2002 e il primo gennaio del 2003, per accaparrarsi le prime fette di debito pubblico chiamato “euro”, cadendo così in mano ai peggiori stozzini. E lui, l'idiota, l'imbecille medio, ha continuato a battere le mani, strillando: “Più Europa”!

Ovviamente, per il tornaconto della Germania, il nostro potere d'acquisto perse il 50% e il debito pubblico inestinguibile (già gonfiato dalla scissione tra Ministero del Tesoro e Banca d'Italia), spiccò il volo. E il solito imbecille si becca tranquillamente ogni tipo di furto a proprio danno anziché chiedersi: “Ma se è inestinguibile, come sarà mai possibile appianarlo”? Domanda ipotetica, poiché non se la porrà mai. Così come non arriverà mai a comprendere che proprio l'inestinguibilità rende il debito pubblico così prezioso per il potere. Invece, dato che è imbecille, ripete a macchinetta una delle tante frasette messe in bocca a quelli come lui, tramite tv e giornali corrotti, sempre per aiutarli a non capire nulla: “Siamo vissuti troppo al di sopra delle nostre reali possibilità”!

Per la Germania il cambio con il marco avviene alla pari, per noi è sovrastimato. Quindi: addio esportazioni. E, in una sola volta, come da “accordo del Britannia”, ecco fatti gli interessi di Francia, Inghilterra e Germania, a spese dell'Italia, grazie ad una manciata di traditori.

Bandiera Ue
© AP Photo / Francisco Seco
Bandiera Ue

A seguire: l'austerity (come se il termine italiano “austerità” fosse terminato), il Fiscal compact e il job act (anche qui i rispettivi termini italiani sembrerebbero esauriti).

Ma l'euforico imbecille medio ride e stringe felice tra le sue mani: l'euro! E non più quelle povere e volgari liracce che ci avevano fatto diventare la quarta potenza economica mondiale.

E sempre lui, batte ancora le mani a Napolitano, quando aderì ai voleri ordoliberali europei favorendo il golpe silenzioso del 2011, spalancando la porta a Mario Monti per iniziare la parte finale della distruzione dell'Italia, proseguita poi con Letta, Renzi e, attualmente, con M5S e Conte.

Ma tanto, al posto di “distruzione” usano la parolina magica: “riforme”!

E lui, il cronico imbecille medio, è contento!

Liberismo

Stessa solfa. Il liberismo non ha assolutamente nulla a che vedere con qualsiasi concetto di libertà. Anzi, piuttosto con: feudalesimo, monarchia incostituzionale, oligarchia e dittatura. Insomma, schiavitù. Ma, basta sostituire “schiavitù” con qualcosa che ricordi la “libertà”, anche se in realtà permane saldamente il primo significato e, per il solito imbecille medio, … tutto è sistemato. Tutto è “democratico” !

Di contro, i figli di questi individui medi, sono quelli che oggi corrono dietro a Greta, senza capire un tubo esattamente come lei, oppure … fanno le “sardine” … in brodo.

Ormai, grazie alla totale inutilità sociale dell'imbecille medio, l'Italia è prossima a fare la fine della Grecia pur di aiutare le banche tedesche prossime al fallimento.

Ma anche grazie a politici che, anziché uscire dall'euro e dalla UE, chiedendo anche i danni alla Germania, si dilettano con tematiche altamente criminali come il MES.

Insomma, siamo messi proprio male! Da una parte l'ìmbecille medio e dall'altra il corrotto medio.

Scegliete un po' voi!

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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