13:20 17 Novembre 2019
Parigi, proteste di piazza: un manifestante entra dentro un negozio dopo aver infranto la vetrina

Ma, cognitivamente, siamo davvero ridotti così male?

© Sputnik . Irina Kalashnikova
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Azioni collettive come le recenti manifestazioni sul clima, dimostrano ineluttabilmente che le nuove generazioni (e i loro genitori), vivono sì all'interno di una società, ma senza conoscerla nell'essenza dei rapporti di causa ed effetto, trascinando la loro esistenza in modo totalmente passivo e avulso da ogni forma di analisi, quindi carenti, se non proprio privi, di capacità critica.

Leggono sui loro telefonini notiziole propalate via internet e, in modo (imposto) totalmente acritico, ci credono senza neanche un minimo tentativo, mancando di razionalità, di capire cosa si apprestano a credere.

Eppure, se si guardassero un pochino attorno, senza neanche dover scavare troppo in là nel tempo, con riferimento solo agli ultimi settant'anni, a partire dalla guerra di Corea in poi, troverebbero un incessante susseguirsi di menzogne, sempre sistematicamente scoperte anni dopo, quali: Viet-Nam, rivoluzioni sudamericane con dittature imposte, Iran, Somalia, ex Jugoslavia, 11 settembre, Iraq, Libia, Siria, Ucraina, Yemen e infine, Venezuela. E certo l'elenco non è completo.

Un mare di menzogne atte esclusivamente a proteggere gli interessi criminali e parassitari di pochi, sempre rigorosamente a discapito di tutti e contro tutti.

Menzogne sostenute via via dai vari partiti e politici corrotti e asserviti, delle singole nazioni accapronate.

Nazioni sfruttate da una parte e dall'altra. Ovvero, da USA e UE. O meglio, dai padroni di USA e UE.

E dopo settant'anni di menzogne, mi sembrerebbe normale incavolarsi, almeno sulle ultime: Siria, Yemen e Venezuela. Senza dimenticare la Palestina.

Mi sembrerebbe quantomeno umano, dopo sett'antanni di sottomissione e corruzione, quindi di tradimento dei nostri politici, dopo la distruzione voluta del sistema produttivo italiano, scendere in piazza “sine die” in perfetto stile “gilet gialli”.

Invece per cosa scendono in piazza i giovani? Per l'ennesima menzogna: il riscaldamento globale!

E nessuno si chiede: come mai una ragazzina, non propriamente intelligente, inevitabilmente ignorante, riesce a farsi ascoltare dai “grandi” (truffatori) e da tutti i mezzi di comunicazione ufficiali, senza che nessuno abbia nulla da ridire, anzi … la promuovono per il Nobel!

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Публикация от Riccardo Nanni (@grundloz)

Sfido qualunque sedicenne, anche molto più dotato mentalmente, a fare altrettanto, magari riguardo ad una tematica molto più seria, accertata e indiscutibile, come per esempio: gli oltre cento milioni di morti prodotti dalle guerre e rivoluzioni procurate e imposte dagli USA in questi ultimi settant'anni.

Sarebbe impossibile! Soprattutto perché la materia proposta, essendo particolarmente seria, non prescinde dal concetto critico mentre, per avere un buon margine di successo e farsi seguire dalle folle, occorre tener presente l'attuale situazione delle nuove generazioni affette da dissonanza cognitiva. Quindi, incapaci di comprendere ciò che di per sé non può escludere analisi e critica. Un ulteriore problema, è che anche i genitori soffrono già da molti anni del medesimo disturbo.

Per cui, se mai, occorrerebbe cavalcare concetti estremamente semplici, stile cartone animato.

Ma anche così, non basterebbe, poiché occorrerebbe avere al proprio servizio degli esperti di diverse materie riguardo la comunicazione, la diffusione e il marketing. E quanto costerebbe tutto ciò?

Provate a farvi due conti e uscirebbero fuori delle cifre da capogiro! Ma, anche ammesso … poi, te lo farebbero fare? Ti supporterebbero a livello mediatico? Ti farebbero dire la tua a Davos?

E allora, 'sta ragazzina “diversamente abile”? Qualcosa, anzi, molto in tutto ciò, non quadra!

Non da ultimo, ammesso che la questione del clima fosse vera, per prima cosa ci sarebbe da chiedersi: chi sono i responsabili? Chi usa uranio impoverito? Chi butta sulle popolazioni il fosforo bianco? Il disboscamento delle foreste? E l'inquinamento elettromagnetico? Il 5G? Invece, su questo, tutto tace. Greta non ne sa nulla! Anzi, non le hanno detto nulla. Greta è solo la carta da giocare contro il “populismo” in vista delle prossime elezioni europee.

Una Greta ad orologeria, ad uso e consumo dei vecchi e nuovi imbecilli.

Conclusione: settant'anni di crimini e di presa per i fondelli, ancora non bastano!

Personalmente ho sempre stimato che sia meglio ammettere di essere stata imbecille, piuttosto che non volerlo ammettere e continuare ad esserlo. Magari, manifestando contro il riscaldamento globale con la stessa postura etica di chi va ad ascoltare un cretino che canta in piazza, a pagamento, in mezzo a cento o duecentomila altri poveri cretini ancora più cretini del cretino che canta cretinate!

 

 

La posizione dell'autore può non coincidere con quella della redazione

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