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Benedikt Höwedes esulta dopo aver segnato a CSKA MoscaGiocatori della Juventus esultano

Napoli-Juventus o Lokomotiv-Krylya Sovetov?

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di Maxim Petrikov
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Il periodo in cui tutti sostenevano una local team di calcio è passato. Oggigiorno una società sportiva deve saper attirare anche il tifoso che abita molto lontano. Sullo sfondo di squadre come Juventus, Milan, Roma ecc. è quasi impossibile trovare un italiano che nutra un vero interesse per il calcio russo. Eppure queste persone esistono.

Mentre nei paesi della Top-5 europei i campionati non si fermano d'inverno, la Premier League russa osserva una pausa di quasi tre mesi. Questa stagione le ultime partite si sono svolte l'8 dicembre, quando nella maggior parte della Russia le temperature erano già sottozero.

Se in Italia capita che nevichi durante una partita di calcio, gli arbitri prendono la decisione di sospendere le partite, come nel caso di Juventus-Atalanta. In Russia invece si gioca anche con —15º: il meteo non è una buona ragione per sospendere una partita. In compenso nell'inverno europeo le squadre russe si preparano per la ripresa del campionato in paesi caldi, mentre in Europa si continua a giocare.

Stefano Conforti
© Foto del blogger Stefano Conforti
Stefano Conforti
Nel calendario è già primavera e la Serie A russa riparte. Questo weekend le partite che si svolgono in Russia coincidono con due sfide importanti in Italia: Napoli-Juventus e Lazio-Roma. Cosa guardare? La scelta sembra ovvia ma non per tutti. Sputnik Italia ha raggiunto per un'intervista Stefano Conforti, blogger e giornalista noto tra i tifosi della squadra moscovita della Lokomotiv per il semplice fatto di essere un italiano tifoso di una squadra russa.

— Quali sono le differenze tra il calcio italiano e quello russo? 

— Tra calcio italiano e calcio russo esistono una serie di nette differenze che identificherei principalmente in tre macroaree: culturali, economiche e storiche. Culturalmente parlando, il calcio in Italia è tra i topic numero uno di interesse quotidiano. Esso ha un ruolo chiave all'interno della società in quanto permette anche a persone apparentemente ignoranti in materia di trovare un argomento ideale grazie al quale continuare una conversazione, avendo una valenza simile a quella del meteo ad esempio, il quale storicamente è la tematica neutrale per eccellenza.

Spostando l'attenzione su un punto di vista più economico, il calcio in Italia ha indubbiamente un giro di denaro più elevato che in Russia. I due sistemi potevano essere paragonati 7-8 anni fa, ma la recessione e le sanzioni hanno tagliato le gambe a tutte quelle società russe che volevano fare un salto di qualità, risultando anzi in una catena di contraccolpi incredibili come quelli a cui sono stati soggetti Anzhi, Dinamo Mosca e Rubin Kazan tra le tante.

Sul versante storico, invece, il calcio italiano ha una storia più che centenaria ed è sicuramente lo sport più popolare nel Bel Paese. I successi ed il blasone delle squadre di club e della nazionale hanno contribuito senza ombra di dubbio ad affermare questa storicità. Questo ha avuto un effetto importante sia sulla percezione che sull'influenza che il pallone può contare all'interno dello Stivale, a differenza di quello che succede in Russia, dove benchè sia popolare il calcio non ha le stesse tradizioni. 

— Come viene seguito il calcio in Italia e che idee hai avuto riguardo la cultura del tifo russa? 

— Il calcio non solo è lo sport numero uno, ma è proprio tra le tematiche alle quali gli italiani sono più affezionati. Basta entrare in un bar oppure fermare qualcuno per strada per parlare di calcio. Esistono trasmissione televisive 24 ore su 24 e grazie ai social networks questo trend non fa che crescere. 

Per quanto riguarda la Russia, ho personalmente la sensazione che il calcio venga seguito si, ma non ha ancora sfruttato tutto il suo potenziale. Anzi, credo ci sia ancora molto lavoro da fare per avvicinare le nuove generazioni russe a questo sport. Gli stadi purtroppo sono un buon indicatore e per le società minori portare i tifosi allo stadio risulta molto complicato. Occorre muoversi in questa direzione e sviluppare progetti coerenti con le proprie ambizioni e la propria territorialità come punto di partenza. I tifosi russi comunque sanno essere molto caldi e tra i migliori in Europa. Basta vedere le performance date durante gli Europei o i Mondiali, oppure guardarsi una gara casalinga tra Lokomotiv, Spartak e Zenit. 

— Come sta il calcio italiano al giorno d'oggi? 

— A mio modo di vedere, il calcio italiano si è finalmente ripreso ed è tornato ad essere un polo di attrazione importante in ambito internazionale. Sono ritornati i soldi, l'appeal e le ambizioni, i quali mischiati ad un momento storico favorevole hanno creato le giuste condizioni per lo sviluppo di un campionato competitivo, equilibrato ed interessante.

La Juventus, inoltre, con l'arrivo di Cristiano Ronaldo ha fatto un importante e decisivo passo in avanti verso i top club mondiali, e questo ha avuto sicuramente una grande influenza su tutto il movimento. Influenza positiva, ovviamente. I bianconeri da questo punto di vista sono sicuramente un modello su come vada gestito un club e su come ottimizzare al meglio le proprie risorse, garantedosi un roseo futuro in un'ottica di lungo termine. 

— Come hai inziato a seguire il calcio russo e perchè hai scelto la Lokomotiv? 

— Tutto ebbe inizio nel lontano 2010 quando decisi molto spontaneamente di cercare informazioni sul calcio russo. Inizialmente erano reperibili maggiormente informazioni sullo Zenit in quando fresco vincitore della Coppa UEFA nel 2008. Col tempo e con molta curiosità iniziai a guardare le partite online e diciamo che fu quasi amore a prima vista. Non so se fu il rosso-verde, la modernità dello stadio, la storicità della squadra oppure perché sono sempre stato affascinato dai treni, ma appena vidi la Lokomotiv mi appasionai e decisi che era questa la squadra per la quale avrei fatto il tifo.

—  Come tutti i tifosi, anche tu fai dei sacrifici per seguire dal vivo la tua squadra. Hai mai seguito la Lokomotiv dal vivo?

— Si. E per giunta in trasferta, nella partita di Europa League contro il Nizza. Fino all'ultimo non sapevo se fossi potuto andare in quando stavo aspettando gli esiti di un esame universitario. Una volta ricevuti e saputo che erano positivi, mi sono mobilitato per capire come andare a Nizza e come organizzare tutto il viaggio. Essendo vicino all'Italia gli amici russi mi hanno letteralmente bombardato di domande, chiedendomi se fossi venuto e se avessimo potuto vederci.

In qualche ora ho prenotato il viaggio e l'alloggio, e mi sono organizzato su come gestire il mio tempo. Col senno di poi posso dire che è stata un'esperienza strepitosa, che mi ha permesso di conoscere delle bellissime persone e di visitare una città dalle mille sfumature.

Anche la partita è stata incredibile, con la Lokomotiv che è stata in grada di rimontare da un iniziale svantaggio di due reti fino alla finale vittoria per 2-3 grazie ad uno scatenato Manuel Fernandes. Durante la gara, inoltre, ho potuto assistere al match in due parti dello stadio differenti. Il primo tempo l'ho visto dalla tribuna centrale, mentre i secondi 45 minuti gli ho trascorsi nel settore ospiti per motivi di sicurezza in quanto era pericoloso per i tifosi rosso-verdi rimanere in mezzo a tutti i fan del Nizza. Che dire… da ripetere!

— Dal 2010 al 2016 la Lokomotiv aveva una donna presidente. I tifosi hanno protestato per tanto tempo contro le sue decisioni e poi apertamente hanno chiesto le sue dimissioni. Immagini una situazione del genere in Italia e quale sarebbe la reazione dei tifosi? 

— In Italia mi immagino che una situazione del genere non sarebbe mai potuta durare 6 anni. I media ed i tifosi avrebbero sicuramente impedito lo sviluppo di un paradosso simile, dove la presidentessa (non stiamo parlando neanche della propietaria del club, ndr) si potesse comportare in questo modo ed avere relazioni del genere con i tifosi, vero cuore pulsante di qualsiasi società calcistica.

— Da alcuni mesi ti occupi di calcio russo scrivendo in inglese su Twitter. Quando hai avuto l'idea di occupartene e com'è stato? 

— E' stato nel 2012 quando ho aperto il mio account su Twitter. Inizialmente scrivevo in italiano, ma per avvicinarmi agli amici russi e, in generale, per aumentare la mia audience, ho deciso di passare all'inglese. Questo ha avuto due effetti molto importanti personalmente: ha permesso di migliorare la mia conoscenza della lingua e di diventare conosciuto in ambito internazionale. E' una cosa di cui vado molto fiero ed è un percorso che consiglierei a tutti.

— Ci sono i siti russi che ti citano quando qulacuno passa da una squadra all'altra. Come sei diventato un esperto di calciomercato? 

— Personalmente non mi definisco un vero esperto. Sono un semplice appassionato che condivide le notizie e le discute. Ho la fortuna di essere seguito da un sacco di giornalisti, i quali per comodità ed affidabilità citano il mio nome oppure il mio account.

— In Italia c'è qualcuno che si interessa di calcio russo? 

— Primariamente gli italiani quando si parla di calcio russo sono curiosi di sapere quale sia la situazione dal punto di vista calcistico, intrecciando questo topic con la culturalità del paese e la sua unicità. Adorano anche il calciomercato, in quanto la maggior parte delle volte coinvolge anche club italiani. 

— A proposito dei Mondiali, nell'Inghilterra prima del Campionato si creava un'immagine del tifoso russo cattivo. Secondo te, a che cosa è dovuto e sarebbe stata possibile medesima cosa in Italia? 

— Penso che sia semplicemente una questione di pregiudizi ed ignoranza. La FIFA ha nominato il mondiale in Russia come il migliore mondiale nella storica del calcio. Non credo bisogni aggiungere altro per sottolineare come questo torneo sia stato fantastico ed abbia permesso a tutti di cambiare opinione su un paese meraviglioso come la Russia.

  • Mondiali 2018, Francia-Croazia
    Mondiali 2018, Francia-Croazia
    © Sputnik . Aelxandr Wilf
  • Tifoso della Spagna ai Mondiali 2018
    Tifoso della Spagna ai Mondiali 2018
    © Sputnik . Maxim Bogodvid
  • La gioia dei giocatori svedesi dopo il passaggio ai quarti di finale dei Mondiali, ottenuto battendo 1-0 la Svizzera
    La gioia dei giocatori svedesi dopo il passaggio ai quarti di finale dei Mondiali, ottenuto battendo 1-0 la Svizzera
    © Sputnik . Alexei Danichev
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Mondiali 2018, Francia-Croazia

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.  

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Tifosi, Mondiali di calcio 2018, Cristiano Ronaldo, Italia, Russia
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